Salvini: "Armi letali a Kiev? Non in mio nome, perseguire la via del dialogo"

Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 27.02.2022
Seguici suGoogle news
Il leader del Carroccio ai microfoni di Lucia Annunziata: "L'Europa ha interesse a intrattenere buone relazioni con la Russia. Se il conflitto si allarga rischia di essere un disastro”.
"Le armi letali all'Ucraina? Non in mio nome”. Lo ha detto ai microfoni della trasmissione di Rai 3 “Mezz’ora in più” il leader della Lega, Matteo Salvini.
Il riferimento è al tweet pubblicato nella giornata di domenica dall’alto rappresentante degli Affari Esteri dell’Ue, Joseph Borrell Fontelles, che ha parlato, appunto, della fornitura di materiale bellico all’esercito ucraino.
Il segretario della Lega ha ringraziato i militari italiani dispiegati nei Paesi della Nato che si affacciano sull’area di crisi, ma ha chiesto di “non distribuire armi”, bensì di “perseguire la via del Santo Padre”, e cioè portare avanti “confronto, dialogo, diplomazia, sanzioni”.
"La Nato è una alleanza difensiva non può essere offensiva”, ha ricordato Salvini, spiegando che “mettere i missili vicino ai confini con la Russia” non è un’opzione percorribile.
“Quando le armi taceranno, si parlerà. Spero che le notizie di oggi siano vere: sarebbe la cosa più bella la ripresa di un dialogo", ha poi detto il leader leghista riferendosi all’inizio delle negoziazioni a Gomel, in Bielorussia.
Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo - Sputnik Italia, 1920, 27.02.2022
Peskov: rappresentanti della Federazione Russa ​​a Gomel per i negoziati con la parte ucraina
"Le sanzioni, la preghiera per chi crede, qualsiasi mezzo è lecito per fermare una guerra, ma le sanzioni – ha aggiunto - vadano a colpire gli oligarchi russi, i politici russi, non vadano a colpire la povera gente in Russia o in Italia, vanno benissimo ma senza farci del male da soli".
"L'Europa – è la posizione di Salvini - ha interesse a intrattenere buone relazioni con la Russia”.
“Spero che a Mosca – ha ribadito - qualcuno capisca che si è spinto troppo avanti. La Russia non penso voglia scatenare una guerra nucleare. Il mondo è nel terrore, perché se il conflitto si allarga rischia di essere un disastro”.
Poi rilancia la necessità di un dialogo con Mosca. “In queste ore continuo a ritenere che col popolo russo occorra dialogare, dopo che la guerra si sarà fermata e chi ha sbagliato avrà pagato”, ha detto ancora Salvini.

Telefonata Draghi-Berlusconi sull'Ucraina

Intanto, stando a quanto riferisce la Repubblica il premier italiano, Mario Draghi, oggi avrebbe telefonato al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, proprio per discutere della situazione in Ucraina.
L’obiettivo, secondo le voci che circolano, sarebbe quello di coinvolgere il Cavaliere, che in passato riuscì a far sedere allo stesso tavolo Russia e Nato nel celebre vertice di Pratica di Mare, in una possibile mediazione sulla crisi e le sue ripercussioni sull’economia europea.
Nei giorni scorsi, come si legge sul Giornale, l’ex premier aveva messo “a disposizione dell’Europa le sue relazioni internazionali per tentare un'altra strada per ricostruire un clima di pace, per salvare vite umane e arrestare la distruzione in Ucraina”.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала