Le mosse del Vaticano per il dialogo, il Papa: "Ho il cuore straziato, tacciano le armi"

© AP Photo / Alessandra TarantinoPapa Francesco durante la messa della vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro, in Vaticano
Papa Francesco durante la messa della vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro, in Vaticano - Sputnik Italia, 1920, 27.02.2022
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Dalla telefonata a Zelensky all'incontro con l'ambasciatore russo: le mosse informali del Vaticano per cercare una mediazione.
“Con il cuore straziato per quanto accade in Ucraina e in altre parti del mondo" il Papa oggi durante la preghiera dell’Angelus ha chiesto di far tacere le armi. “Dio sta con gli operatori di pace, non con chi usa la violenza", ha ricordato il pontefice, rivolgendo un pensiero ai civili coinvolti nel conflitto, per i quali ha chiesto di aprire corridoi umanitari.
Secondo un retroscena pubblicato sul Giornale il Papa si starebbe spendendo in prima persona per trovare una mediazione tra le parti in campo. Lo stesso quotidiano dà notizia di un incontro tra Francesco e l’ambasciatore russo presso la Santa Sede, in cui il pontefice avrebbe espresso preoccupazione.
Il faccia a faccia sarebbe avvenuto passando sopra al protocollo, che avrebbe imposto di attendere l’appello alla pace nell’Angelus. Ma Francesco, davanti ad una crisi senza precedenti nella storia recente, avrebbe preferito non aspettare.
Dopo l’incontro con l’ambasciatore russo il Papa ha chiamato il presidente Voldymyr Zelensky. A renderlo noto è stato lo stesso leader ucraino via Twitter.
Insomma, stando sempre alle indiscrezioni pubblicate sul Giornale il Vaticano si sarebbe reso disponibile a “fare tutto il possibile” per giungere ad una mediazione tra le parti in conflitto. Sono queste, non a caso, le parole usate dal Santo Padre anche nel colloquio telefonico avuto con l'arcivescovo della Chiesa greco-cattolica ucraina Svjatoslav Ševčuk lo scorso 25 febbraio.
Non è passata inosservata, inoltre, la citazione dell’enciclica Fratelli tutti pubblicata nei giorni scorsi sui canali social del Papa, per la prima volta nella storia anche in lingua russa e ucraina: "Ogni guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è il fallimento della politica e dell'umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male".
Un messaggio chiaro, che Francesco ha voluto mandare al mondo intero, nella speranza che la diplomazia possa mettere fine ad una guerra dagli esiti incerti e pericolosi.
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