Scienza: in punto di morte forse è possibile rivedere la nostra vita

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Il cervello umano - Sputnik Italia, 1920, 26.02.2022
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La scansione cerebrale di un uomo morente suggerisce la possibilità che in punto di morte un "riassunto" della vita possa scorrere davanti ai nostri occhi.
Un team internazionale di scienziati ha rilevato un’insolita attività cerebrale in un uomo di 87 anni in procinto di morire per un infarto, sopraggiunto dopo un’emorragia cerebrale causata da una caduta.
Gli scienziati hanno rilevato nelle registrazioni dell’elettroencefalografia (EEG), nei 30 secondi prima e dopo che il cuore aveva smesso di battere, dei cambiamenti in alcuni tipi di onde cerebrali, comprese le onde cerebrali alfa e gamma; questo suggerisce che le interazioni tra le onde cerebrali continuano anche dopo che il sangue smette di fluire nel cervello.

“Dato che l'accoppiamento incrociato tra attività alfa e gamma è coinvolto nei processi cognitivi e nel richiamo della memoria nei soggetti sani, è interessante ipotizzare che tale attività possa supportare un ultimo 'richiamo della vita', che potrebbe aver luogo nello stato di pre-morte”, così il team sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience.

Purtroppo però, questi risultati si basano soltanto sulle registrazioni EEG di una sola persona, per giunta con subentrate complicanze cerebrali, e questo spinge i ricercatori alla prudenza.
Il dottor Steve Taylor, psicologo della Leeds Beckett University, dice: "Non credo che possiamo presumere che questo sia un esempio rappresentativo di come si comporta il cervello umano in punto di morte", aggiungendo comunque che: "La revisione della vita può effettivamente verificarsi quando le persone non sono fisiologicamente vicine alla morte, ci sono molti casi di revisione della vita durante le cadute, ad esempio".
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