Mondiali calcio, Svezia si rifiuta di giocare un possibile spareggio con Russia

© Sputnik . Alexey Danichev / Vai alla galleria fotograficaLa nazionale svedese di calcio
La nazionale svedese di calcio - Sputnik Italia, 1920, 26.02.2022
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La nazionale svedese di calcio ha rifiutato di partecipare ad una possibile partita di spareggio con la nazionale russa per la possibilità di qualificarsi ai Mondiali in Qatar, indipendentemente da dove si svolga la gara, ha riferito la Federcalcio svedese (SvFF).
La nazionale russa ha in programma una partita contro la nazionale polacca il 24 marzo a Mosca nelle semifinali del torneo play-off. Nell'altra semifinale si incontreranno le squadre di Svezia e Repubblica Ceca. Il vincitore del torneo si qualificherà ai Mondiali, che si terrà dal 21 novembre al 18 dicembre in Qatar.

"L'amministrazione della SvFF ha preso la decisione secondo cui la nazionale svedese non giocherà un'eventuale partita di spareggio contro la squadra russa, indipendentemente da dove si svolga la partita. La federazione inoltre invita la FIFA ad annullare le partite di spareggio di marzo in a cui partecipa la nazionale russa", si legge in un comunicato della Federcalcio svedese.

Il presidente della SvFF, Karl-Erik Nilsson, ha messo in dubbio la questione di sicurezza nel far disputare una partita di spareggio dei Mondiali con la nazionale russa.
"A parte le considerazioni morali, ci si può anche chiedere se alle partite che coinvolgono la Russia possa essere garantita la sicurezza nella situazione attuale, anche se vengono spostate in campo neutro", ha affermato Nilsson.
Il presidente della Federcalcio polacca (PZPN), Cesary Kulesza, aveva affermato che la nazionale polacca non ha intenzione di giocare uno spareggio contro la squadra russa a causa della situazione in Ucraina. Giovedì, le squadre nazionali di Polonia, Svezia e Repubblica Ceca hanno reso noto un comunicato congiunto in cui hanno annunciato il loro rifiuto di giocare in Russia le partite di qualificazione per i Mondiali del 2022 a causa dell'aggravarsi della crisi russo-ucraina.
Lo scorso 24 febbraio, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato di aver autorizzato un'operazione militare speciale volta alla demilitarizzazione dell'Ucraina. In un discorso televisivo ai cittadini russi, il capo di stato ha affermato che le circostanze "richiedono un'azione decisiva e immediata da parte nostra, le repubbliche popolari del Donbass hanno chiesto aiuto".
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