L'impatto della guerra sull'agroalimentare: "A rischio un miliardo di esportazioni"

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Grano - Sputnik Italia, 1920, 26.02.2022
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L'allarme di Coldiretti sulle conseguenze della crisi sull'agroalimentare Made in Italy: "A rischio un miliardo di esportazioni".
Con la guerra sono a rischio un miliardo di euro di esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy tra Russia e Ucraina. A lanciare l’allarme è la Coldiretti, che nei giorni scorsi, in concomitanza con la manifestazione organizzata dai produttori italiani per chiedere che cessino le ostilità in Ucraina, ha diffuso un’analisi sull’interscambio tra i paesi coinvolti.
Il conflitto in Ucraina rischia di aggravare l’embargo deciso nel 2014, in risposta alle sanzioni dell’UE per l’annessione della Crimea, che negli ultimi sette anni e mezzo, secondo la stessa associazione, è costato all’Italia 1,5 miliardi.
Tra i prodotti colpiti dal decreto, tuttora in vigore, ci sono frutta, verdura, formaggi, carne, pesce e salumi provenienti da Europa, USA, Canada, Norvegia e Australia. Le esportazioni di prodotti di eccellenza del nostro agroalimentare, dal Parmigiano Reggiano al prosciutto di Parma, sono state quindi completamente azzerate. E sugli scaffali dei supermercati russi le prelibatezze Made in Italy sono state sostituite da "parmesan" o mozzarella prodotti in Bielorussia, Svizzera, Brasile o Argentina.

Nel 2021, sempre secondo la Coldiretti, le esportazioni di prodotti alimentari italiani in Russia sono aumentate del 14 per cento, rispetto al 2020, raggiungendo quota 670 milioni. A trainare la crescita nel commercio verso la Russia sono stati in particolare pasta, vini e spumanti. Parallelamente, le esportazioni verso l’Ucraina valgono altri 350 milioni di euro.

La Lombardia, ad esempio, secondo una stima della stessa associazione, potrebbe perdere circa 100 milioni di euro, per effetto del congelamento delle relazioni con la Russia e delle misure restrittive.
Gasdotto  - Sputnik Italia, 1920, 25.02.2022
Energia, banche e materie prime: gli effetti della crisi ucraina sull'economia
“Gli effetti del conflitto ucraino rischiano di cancellare tutto il Made in Italy a tavola dai mercati di Mosca e Kiev con le esportazioni agroalimentari italiane che nel 2021 hanno complessivamente superato il miliardo di euro, aggravando ulteriormente gli effetti dell’embargo deciso da Putin con il decreto n. 778 del 7 agosto 2014, e da allora sempre prorogato, come risposta alla sanzioni decise dall’Unione Europea, dagli Usa ed altri paesi per l’annessione della Crimea”, si legge sul portale della Coldiretti.
Senza contare l’impatto sul settore della possibile ulteriore fiammata sul prezzo delle materie prime che arrivano da Mosca e Kiev, come il grano e il mais, indispensabile per la produzione di pane e pasta e come mangime per gli animali nel settore dell'allevamento.
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