In un anno 150 giorni senza piogge: è allarme siccità in Italia

© Foto : Pixabay / Sven LachmannSiccità
Siccità - Sputnik Italia, 1920, 26.02.2022
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La scarsità di precipitazione assieme al caldo record sta provocando la diminuzione della portata dei bacini idrici.
Sono 150 i giorni in cui quest’anno non è caduta neppure una goccia di pioggia. Un record negativo se si pensa che qualche anno fa erano soltanto 40. Assieme al caldo record di questi anni – lo scorso agosto a Siracusa si sono toccate punte di 48,8 gradi – è questo uno dei principali fattori che sta portando l’Italia sull’orlo dell’emergenza siccità.
I dati sono emersi da un webinar ospitato nei giorni scorsi nella sede della Protezione civile che ha lanciato l’allarme su un fenomeno esteso alla maggior parte del territorio nazionale, dove aumentano le zone aride, soprattutto al Sud e nelle isole e dove i bacini idrici sono sempre più in sofferenza.
Secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ad esempio, in Sicilia sarebbero il 70 per cento i terreni agricoli a rischio inaridimento.
Ma i disagi sono sparsi su tutto il territorio della Penisola. Tanto che per qualcuno, come Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio, interpellato dall’agenzia di stampa Agi, la situazione starebbe diventando ormai "endemica".
I dati contenuti nel report settimanale dell’Osservatorio Anbi sulle risorse idriche mostrano come una delle situazioni più critiche sia quella dell’Emilia Romagna dove le scarse precipitazioni incidono sulla portata dei fiumi. Le piogge sono state minime anche in Valle D’Aosta, Piemonte, Veneto e Lombardia.
Fatta eccezione per la prima regione, dove grazie allo scioglimento della neve le riserve idriche rimangono nella media, il livello dei corsi d’acqua, Po in primis, fanno segnare record negativi. In calo, secondo lo stesso dossier, anche la portata dei fiumi in Toscana e nelle Marche, dove le piogge non erano mai state così scarse da dieci anni, e nel Lazio.
Il trend delle precipitazioni è stato opposto in Calabria e Sicilia con un autunno e un inverno che sono stati particolarmente piovosi. Ma non è bastato a salvare il territorio dall’aridità.

Per questo il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha chiesto di investire su "previsione, prevenzione e gestione dell'emergenza acqua" mettendo in campo una serie di interventi strutturali a medio e lungo termine sull’approvvigionamento idrico.

Tra questi, la realizzazione di nuovi invasi, il recupero delle acque reflue e la riduzione delle perdite sulla rete idrica.
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