Zelensky su Draghi: "Cercherò di spostare l’orario degli scontri per poter parlare con lui"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Governo italianoConferenza stampa del Presidente Draghi
Conferenza stampa del Presidente Draghi
 - Sputnik Italia, 1920, 25.02.2022
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Il presidente ucraino Zelensky, con una nota, risponde così al Presidente del Consiglio Mario Draghi, che questa mattina, in un’informativa alla Camera, aveva detto che, dopo aver fissato un appuntamento telefonico con il presidente ucraino, non lo aveva più trovato disponibile.
Sono queste le parole che il presidente ucraino Zelensky ha scritto in riferimento alla mancata telefonata tra lui ed il premier italiano.

“Oggi alle 10:30 sui fronti di Kharkov, Gostomel e Melitopol ci sono stati pesanti combattimenti e sono morte molte persone. La prossima volta cercherò di spostare l’orario degli scontri per poter parlare con Mario Draghi in un momento specifico”.

Draghi in precedenza aveva informato che “ieri, al Consiglio europeo, ha preso parte anche il presidente Zelensky, è stato un momento davvero drammatico, è nascosto in qualche parte di Kiev e ha detto che lui e l’Ucraina non hanno più tempo e che lui e la sua famiglia sono l’obiettivo. È stato davvero un momento drammatico. Stamattina, mi ha cercato, abbiamo fissato un appuntamento telefonico per le 9:30 ora italiana, ma non è stato poi possibile fare la telefonata, perché il presidente Zelensky non era più disponibile”.
Zelensky, che secondo il governo tedesco si troverebbe a Kiev, ha oggi proposto al presidente russo Vladimir Putin di avviare trattative di pace.
"Voglio fare appello ancora una volta al presidente della Federazione Russa, sediamoci al tavolo delle trattative per fermare la morte delle persone", queste le parole di Zelensky in un videomessaggio pubblicato sul suo canale Telegram.
La Russia ha lanciato un'operazione militare per smilitarizzare l'Ucraina la mattina presto del 24 febbraio. In un discorso televisivo, il presidente Vladimir Putin ha affermato che le circostanze richiedono "un'azione decisa e immediata" da parte della Russia a seguito della richiesta di aiuto delle repubbliche del Donbass.
Secondo Putin, tutta la responsabilità dello spargimento di sangue ricadrà sulla coscienza del regime al potere in Ucraina. Invitando poi l'esercito ucraino a non seguire gli ordini criminali di Kiev, deporre le armi e tornare a casa.
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