Ministero Difesa russo: più di 150 militari ucraini hanno deposto le armi e si sono arresi

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Militare nel Donbass - Sputnik Italia, 1920, 25.02.2022
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Più di 150 soldati di varie strutture militari ucraine hanno deposto le armi, a seguito dell'operazione militare speciale russa e delle Repubbliche del Donbass, ha riferito oggi, venerdì 25 febbraio, il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa, il maggiore generale Igor Konashenkov.
"Durante le operazioni militari, hanno deposto le armi e si sono arresi più di 150 soldati appartenenti a varie strutture militari ucraine. Nella provincia dell'isola Smeyniy hanno deposto le armi e si sono arresi volontariamente alle forze armate russe 82 militari ucraini. Al momento, stanno firmando un documento sulla rinuncia alle azioni militari. A breve potranno tornare dalle loro famiglie", ha detto Konashenkov.
Il maggiore generale ha fatto notare che altri 11 militari della 53a brigata tecnica indipendente delle forze armate ucraine si sono arresi nei pressi del centro abitato di Nikolaevsk. Anche un reggimento della marina di fanteria della 36a brigata indipendente della marina di fanteria delle forze armate ucraine è entrata in contatto con il quartier generale della Milizia Popolare della DPR e ha chiesto un corridoio per entrare nella Repubblica. Dopo che avranno deposto le armi, avranno anche la possibilità di tornare dalle loro famiglie.
Il rappresentante del ministero della Difesa russo ha sottolineato che una volta che la situazione si sarà stabilizzata nei teatri delle azioni militari, tutti i militari ucraini che si sono arresi potranno tornare a casa.
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La mattina del 24 febbraio il presidente Vladimir Putin ha ordinato un'operazione speciale in Ucraina, descrivendola come un passo necessario per intervenire nelle Repubbliche Popolari del Donbass, che stavano affrontando un "genocidio" e le atrocità commesse dal governo nazionalista a Kiev.
Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che le forze russe non stanno prendendo di mira le città o le infrastrutture sociali dei guarnigioni militari ucraini, al fine di evitare vittime tra i militari e le loro famiglie che risiedono lì, e ha ordinato di trattare il personale militare delle forze armate ucraine "con rispetto".
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