Firenze, l'appello per la pace in Ucraina dal Forum dei sindaci del Mediterraneo

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Vista su Firenze - Sputnik Italia, 1920, 25.02.2022
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L'evento è stato organizzato dal sindaco Dario Nardella in concomitanza con il convegno “Mediterraneo frontiera di pace” promosso dalla Cei nel capoluogo toscano.
Si è aperto stamattina a Firenze con un minuto di silenzio per la drammatica situazione in Ucraina, il Forum dei sindaci del Mediterraneo, l’incontro organizzato dal sindaco Dario Nardella in concomitanza con il convegno “Mediterraneo frontiera di pace” promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana dal 23 al 27 febbraio nel capoluogo toscano.
Tra i partecipanti anche il direttore generale dell’Unesco, Audrey Azoulay, Romano Prodi, il presidente dell’Anci Antonio Decaro, il direttore dell'Oms Europa Zsuzsanna Jakab e i 65 primi cittadini provenienti da 20 diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, che hanno discusso di cooperazione e crescita culturale come veicolo di sviluppo in ambito economico e sociale.
Si è parlato anche di sicurezza sanitaria e promozione sociale nell’ambito della lotta al Covid, di ambiente, distribuzione delle risorse energetiche e sviluppo sostenibile e di immigrazione. Su questo punto, in particolare, i sindaci hanno ascoltato l’intervento dell’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, e hanno discusso della possibilità di contribuire alla definizione di nuove politiche migratorie, nel rispetto dei diritti umani fondamentali.
Al centro del dibattito anche la crisi ucraina. I sindaci hanno chiesto che venga deciso un “cessate il fuoco immediato” e che si torni a negoziare la pace.
"Proprio questa mattina ho inviato una lettera ai sindaci di Mosca e Kiev per chiedere loro di raccogliere questo nostro comune appello senza esitazione, perché le città non hanno eserciti, ma sono fatte per vivere di pace e per la pace”, ha fatto sapere il sindaco di Firenze Nardella, citato da La Nazione.
È lo stesso quotidiano, infine, a far notare, infine, come tra i rappresentanti dei principali comuni che si affacciano sul Mare Nostrum la percentuale femminile sia ancora molto bassa. Sono solo sette su sessantacinque, infatti, le donne con la fascia che hanno partecipato al dibattito nel Salone dei Cinquecento. Per l’Italia, ad esempio, l’unica donna è la prima cittadina di Ancona, Valeria Mancinelli, mentre da oltre confine sono arrivate l’albanese Voltana Ademi , sindaca di Shkodër, Benjamina Karić , sindaca di Sarajevo, la vicesindaca di Dubrovnik, Jelka Tepšić, Laurence Navalesi, assessore alle politiche transfrontaliere del comune di Nizza, la vice sindaca di Tel Aviv e attivista Lgbt, Chen Arieli, e la sindaca di Gaziantep Fatma Şahinla.
Tra le invitate, però, ricorda il quotidiano, c’erano anche le prime cittadine di Tunisi e Barcellona che non hanno potuto prendere parte all’incontro.
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