Vertice da Berlusconi, Forza Italia mobilitata sul tema della giustizia

© AP Photo / Alessandra TarantinoБывший премьер-министр Италии Сильвио Берлускони машет репортерам в Риме
Бывший премьер-министр Италии Сильвио Берлускони машет репортерам в Риме  - Sputnik Italia, 1920, 24.02.2022
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Vertice sulla giustizia, sui referendum e sulle modifiche sul sistema di elezione del Csm da Berlusconi. Sulla crisi ucraina, gli azzurri condannano le posizioni di Mosca, ma chiedono gradualità nelle sanzioni.
Una riunione che aveva fatto pensare a urgenti decisioni da prendere, ma che, hanno spiegato da Forza Italia, era stata già convocata e poi rimandata per gli impegni dei ministri.
Un incontro ad Arcore, in cui Silvio Berlusconi ha fatto il punto sulle priorità del partito, ferma restando la fedeltà al governo Draghi: la giustizia prima di tutto.
Su questo tema, mantenendo ferme le differenze con gli alleati del centrodestra, di cui “continuiamo a far parte”, ci sono posizioni coincidenti.
Al vertice da Berlusconi hanno partecipato il coordinatore Antonio Tajani, i capigruppo Anna Maria Bernini e Paolo Barelli, Licia Ronzulli e i tre ministri Renato Brunetta, Mariastella Gelmini, Mara Carfagna.

Clima ottimo

Nel partito, secondo quanto scrive il Corriere, il clima è “ottimo” e Berlusconi è apparso “in piena forma”.
La riunione è stata convocata per decidere i passi sia sulla crisi ucraina sia sulla giustizia.
Sul primo punto, Berlusconi nella nota finale del vertice ha espresso la “forte preoccupazione per il precipitare della situazione”, con le conseguenze che potrebbero derivare dallo scoppio della guerra, con “ulteriori rialzi del prezzo, dell’energia e dell’inflazione” e ha dichiarato di voler mettere in campo la sua “autorevolezza” per una soluzione pacifica.
E sulle sanzioni serve “una via più pragmatica: la nostra linea è a favore di sanzioni graduali e commisurate, mantenendo aperto il dialogo”.

Giustizia: o riforma o referendum

L’altro punto caldo è il sistema di elezione del Csm. Forza Italia vuole che avvenga con il sorteggio e spera che in Parlamento ci siano i numeri per imporsi.
Altrimenti, ci sarà massimo impegno “per il successo dei referendum sulla giustizia”, battendosi assieme per “una buona riforma che restituisca ai cittadini il diritto a processi giusti e a un trattamento umano in carcere”.
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