Ucraina, Draghi: "Chiediamo a Putin di ritirare le forze militari"

© Foto : FILIPPO ATTILI / Palazzo ChigiConferenza stampa del Presidente Draghi
Conferenza stampa del Presidente Draghi - Sputnik Italia, 1920, 24.02.2022
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Nel pomeriggio, il premier si recherà a Bruxelles per decidere un pacchetto di sanzioni molto dure nei confronti della Russia.
"L’Italia, l’Unione Europea e tutti gli alleati chiedono al Presidente Putin di mettere fine immediatamente allo spargimento di sangue e di ritirare le proprie forze militari al di fuori dei confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina in modo incondizionato".
Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa al termine del CdM, riunito dopo l'offensiva militare russa annunciata dal presidente Vladimir Putin contro le principali installazioni di difesa di Kiev.

"L’Ucraina è un paese europeo, una nazione amica, - ha detto Draghi - una democrazia colpita nella propria legittima sovranità. Voglio esprimere la solidarietà piena e incondizionata del popolo e del Governo italiano al popolo ucraino e al presidente Zelensky. Quanto succede in Ucraina riguarda tutti noi, il nostro vivere da liberi, la nostra democrazia".

L'Ambasciata italiana a Kiev resta "in massima allerta, pronta ad adottare ogni decisione". Il premier ha comunicato che resterà "aperta, pienamente operativa e mantiene i rapporti con le Autorità ucraine, in stretto coordinamento con le altre Ambasciate, anche a tutela dei circa 2.000 italiani residenti".
Draghi ribadisce la volontà dell'Italia, espressa anche dagli alleati, di cercare una soluzione pacifica alla crisi, attraverso qualsiasi forma di dialogo "sincero e soprattutto utile", reso impossibile dalle "azioni del governo russo di questi giorni".
Nelle scorse ore il premier ha sentito i partner europei, a partire dal Presidente francese Emmanuel Macron, dal Cancelliere tedesco Olaf Scholz e dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
L'Italia si coordinerà assieme agli alleati della Nato per potenziare immediatamente le misure di sicurezza sul fianco Est dell’Alleanza e rafforzerà il suo contributo allo spiegamento militare nei paesi alleati più esposti. Domani i leader della Nato si riuniranno per un vertice straordinario.
Nel pomeriggio, i paesi del G7 si riuniranno per una consultazione al termine della quale il premer si recherà a Bruxelles, dove verrà deciso un pacchetto di sanzioni molto dure contro Mosca.

"Avevamo ribadito in tutte le sedi di essere pronti a imporre conseguenze severe nel caso la Russia, com'è purtroppo accaduto, avesse respinto i nostri tentativi di risolvere la crisi per via politica. Questo è il momento di metterle in campo", afferma Draghi, sottolineando che "l’Italia è pienamente allineata ai partner su questa posizione".

"Capisco - prosegue - che queste siano ore di grande preoccupazione per tutti i cittadini. Domani riferirò al Parlamento sugli sviluppi del conflitto in corso. Voglio dirvi che il Governo intende lavorare senza sosta per risolvere questa crisi. Abbiamo accanto i nostri alleati: l’Europa, gli Stati Uniti. Insieme faremo tutto il necessario per preservare la sovranità dell’Ucraina, la sicurezza dell’Europa e l’integrità dell’ordine internazionale basato sulle regole e sui valori da noi tutti condivisi", ha concluso.
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