Giordania, scoperto sito archeologico di caccia rituale risalente al 7.000 a.C

© REUTERSStatue sito archeologico in Giordania
Statue sito archeologico in Giordania - Sputnik Italia, 1920, 24.02.2022
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La scoperta mostra come gli uomini del neolitico fossero in grado di elaborare sofisticate strategie di caccia molto prima di quanto si ritenesse.
Un sito di caccia rituale dell'età della pietra è stato portato alla luce nel deserto sudorientale della Giordania. Si tratta di una scoperta sensazionale, perché mostra che gli uomini neolitici erano in grado di elaborare strategie di caccia già nel 7.000 a.C, molto prima di quanto si credesse.

“Questo è un sito unico, in cui grandi quantità di gazzelle venivano cacciate in complessi rituali. Non ha rivali al mondo dall'età della pietra", ha affermato Wael Abu-Azizeh, co-direttore del Progetto Archeologico della Badia sudorientale (SEBAP), secondo quanto riportato da Reuters.

Il team che ha effettuato la scoperta è composto da archeologi francesi e giordani e lavora sul sito dal 2013. I manufatti mostrano le tecniche di caccia adoperate per catturare le prede.
Gli archeologi hanno trovato trappole per la caccia alle gazzelle, costituite da lunghi muri di pietra convergenti, destinati a intrappolarle in modo da essere catturate più facilmente.
Queste strutture sono chiamate aquiloni del deserto o trappole di massa. Sebbene ce ne siano molte rinvenute nei deserti del Medio Oriente e del sud-ovest asiatico, gli archeologi affermano che queste sono le più antiche, le più grandi e le meglio conservate.
"Il sito è unico, in primo luogo per il suo stato di conservazione", ha affermato Abu-Azizeh. "Ha 9.000 anni e tutto era quasi intatto."
Tra i vari reperti, gli archeologi hanno ritrovato anche due pietre erette, scolpite con immagini di figure umane. In una di queste sono raffigurati cacciatori neolitici nel loro aquilone del deserto, oltre a un altare, un focolare e conchiglie marine.
Secondo i ricercatori, la scoperta del santuario getta "una nuova luce sul simbolismo, l'espressione artistica e la cultura spirituale di queste popolazioni neolitiche finora sconosciute".
Per via delle abitazioni circolari, simili a capanne, del sito e delle grandi quantità di resti di gazzelle, gli archeologi ritengono che questi cacciatori giordani dell'età della pietra non cacciassero solo per i propri bisogni, ma commerciassero anche con gli insediamenti vicini.

"Attestano l'ascesa di strategie di caccia di massa estremamente sofisticate, inaspettate in un lasso di tempo così precoce", ha affermato il SEBAP sugli aquiloni del deserto.

La Giordania possiede numerosi tesori storici, tra cui il sito di Petra, che si ritiene sia stata costruita nel 312 a.C., una delle città più antiche della storia. La sua scoperta risale al 1812.
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