Ucraina, Guerini: "Nessuna esitazione dell'Italia, occorre una risposta ferma"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 ITIl Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini
Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2022
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L'Italia è in prima linea, con truppe schierate in Lettonia e Romania e con la sorveglianza del Mediterraneo. Le conseguenze sui rifornimenti di gas non costituiscono "un freno" all'intervento sul campo.
"Nessuna esitazione da parte dell'Italia". Lo afferma il ministro Lorenzo Guerini in un'intervista al Corriere, in cui parla della risposta UE e Nato al riconoscimento russo delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk.
L’Italia contribuisce al mantenimento degli strumenti di deterrenza della Nato, con "le attività sul terreno dei nostri militari in Lettonia, con l’air policing in Romania, con la sorveglianza marittima nel Mediterraneo orientale e con le ulteriori misure d'innalzamento della prontezza operativa che in queste settimane sono state implementate", riferisce Guerini.
Per il ministro, queste misure non sono offensive, ma vanno intese come "stimolo a un vero confronto costruttivo".
"Proprio questo è il senso della deterrenza: esortare la Russia a non alimentare il conflitto e scegliere la via della diplomazia", afferma.
Guerini condanna con fermezza il riconoscimento delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, ritenendo la "violazione dell'integrità territoriale" inaccettabile e una "minaccia alla pacifica convivenza fra i popoli". Continua però a ritenere che la via diplomatica sia la strada maestra, sebbene "questo non significa che non occorra una risposta ferma", precisa il ministro.

Crisi delle forniture di gas

"Non c’è nessuna esitazione da parte dell’Italia, anzi vi è piena adesione alle scelte che tutti insieme a livello europeo stiamo contribuendo a realizzare", risponde Guerini ad una domanda sui rifornimenti di gas russo.
Il tema dell’energia è "importante", ma "non rappresenta sicuramente un freno alla fermezza con cui dobbiamo affrontare questa crisi", osserva il ministro, ricordando che le missioni internazionali italiane hanno spesso "come focus anche la sicurezza delle linee di approvvigionamento energetico".
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