"Non ha senso andare avanti": Blinken annulla l'incontro di giovedì con Lavrov

© AP Photo / Andrew Caballero-ReynoldsIl segretario di Stato USA Antony Blinken
Il segretario di Stato USA Antony Blinken - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2022
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Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha annullato l’incontro con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov previsto per giovedì a Ginevra, in Svizzera. I due avrebbero dovuto cercare una soluzione diplomatica alla crisi ucraina.
Martedì, in conferenza stampa, Blinken ha detto ai giornalisti: "Ora che vediamo l'inizio dell'invasione, e la Russia ha chiarito il suo rifiuto totale alla diplomazia, non ha senso portare avanti quell'incontro in questo momento".
Blinken, in risposta ad una domanda sulla diplomazia, ha poi detto: "Nella misura in cui potremo fare qualsiasi cosa per evitare uno scenario peggiore... la faremo sempre", e ha aggiunto: "Ma Mosca deve dimostrare di essere seria".
Il segretario di Stato ha, inoltre, affermato che la diplomazia con la Russia è ancora in gioco, sottolineando che rimane "pienamente disponibile ad impegnarsi".
La conferenza stampa prevede anche la partecipazione del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, il quale ha rimarcato che l'economia russa deve essere schiacciata dalle sanzioni: "Colpire duro", ha detto ai giornalisti.
Kuleba ha suggerito che potrebbe essere utilizzato un programma di prestito-affitto con gli Stati Uniti, simile a quelli eseguiti durante la seconda guerra mondiale. Il lend-lease Act consentiva al governo degli Stati Uniti di prestare o affittare rifornimenti bellici, "ritenuti vitali per la difesa degli Stati Uniti".

"Una delle proposte che abbiamo avanzato oggi è la progettazione di un programma simile al Lend-Lease posto in essere durante la seconda guerra mondiale per sostenere gli sforzi bellici degli alleati in Europa". Aggiungendo: "Questo programma aiuterà a garantire la sostenibilità e migliorerà l'efficienza nel rafforzare la capacità dell'Ucraina di sapersi difendere".

Alla domanda relativa alle truppe russe che si stanno trasferendo negli stati appena riconosciuti nel Donbass, ha dichiarato: "Non esiste un'invasione minore o media: un'invasione è un'invasione". Kuleba ha anche affermato che non ci sono piani per evacuare le città ucraine orientali di Mariupol e Kharkiv.
Durante il discorso di apertura di Blinken, il segretario di stato ha affermato che la situazione attuale è una "crisi costruita dalla Russia". Tuttavia, sono stati gli Stati Uniti, a novembre, ad aver iniziato a spingere sull'idea che un'invasione russa dell'Ucraina fosse imminente, senza presentare alcuna prova valida, indicando solo un "accumulo" di truppe russe nei paesi vicini, come la Bielorussia. Vale la pena sottolineare che i due alleati erano impegnati in esercitazioni militari congiunte.
Gli Stati Uniti hanno costantemente respinto le preoccupazioni della Russia sulla sicurezza riguardo l'espansione della NATO verso est. La NATO, l’Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, è stata fondata unilateralmente nel 1949 per limitare l'Unione Sovietica e la Russia.
Lunedì, la Russia è diventata la prima nazione membro delle Nazioni Unite a riconoscere la sovranità dei due stati separatisti, la Repubblica popolare di Donetsk e la Repubblica popolare di Lugansk, nell'Ucraina orientale.
La regione si trova in stato di guerra dal 2014 e l'esercito ucraino ha combattuto negli ultimi otto anni contro la rivendicazione all'autonomia della regione prevalentemente di lingua russa. In seguito alla decisione della Russia di riconoscere la sovranità dei due stati, personale militare è stato inviato per aiutare a mantenere la pace e mantenere la sicurezza.
Tale atto è stato descritto da Stati Uniti, Ucraina e NATO come 'un’invasione'.
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