Draghi: "Il governo non prorogherà lo stato di emergenza oltre il 31 marzo"

© Foto : FILIPPO ATTILI / Palazzo ChigiConferenza stampa del Presidente Draghi
Conferenza stampa del Presidente Draghi - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2022
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Il premier annuncia che non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate. La situazione epidemiologica è in forte miglioramento. Le scuole resteranno aperte per tutti e il Super reen pass verrà eliminato gradualmente.
Il premier Mario Draghi ha annunciato che il governo non prorogherà lo stato di emergenza oltre il 31 marzo.
Parlando ai sindaci e agli amministratori locali riuniti al teatro del Maggio musicale fiorentino ha dato l'annuncio accolto da un lungo applauso.
"Voglio annunciare che è intenzione del governo non prorogare lo stato d'emergenza oltre il 31 marzo".
il premier ha aggiunto che l'esecutivo è "consapevole del fatto che la solidità della ripresa dipende prima di tutto dalla capacità di superare le emergenze del momento" e "la situazione epidemiologica è in forte miglioramento, grazie al successo della campagna vaccinale, e ci offre margini per rimuovere le restrizioni residue alla vita di cittadini e imprese".
Da aprile, quindi, "non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate. Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto".
Draghi ha annunciato anche che finirà "ovunque l'obbligo delle mascherine all'aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe.

Stop al Super green pass graduale

Il premier ha annunciato anche che "gradualmente", il governo metterà fine "all'obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all'aperto - tra cui fiere, sport, feste e spettacoli".
"Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze. Ma il nostro obiettivo è riaprire del tutto, al più presto".

Cosa cambia da aprile

In base all'annuncio del premier, dall'1 aprile ecco le misure che cesseranno di esistere:
stop alle zone colorate per le Regioni e i Comuni;
scuola aperta per tutti;
niente quarantena da contatto;
fine dell'obbligo di mascherina all'aperto ovunque;
stop alle Ffp2 in classe;
fine dell'obbligo di Super green pass graduale per attività all'aperto, fiere, sport, feste e spettacoli.

Annunciato nel 2020 e prorogato per due anni

Lo stato di emergenza è stato dichiarato dal governo Conte per la prima volta il 31 gennaio del 2020 all'inizio della pandemia per garantire maggiore tempestività e flessibilità nell’approvazione e nell’applicazione delle limitazioni e in generale delle norme sanitarie per contenere i contagi.
È stato poi prorogato per tutto il 2020 e per tutto il 2021. Avrebbe dovuto concludersi al 31 gennaio 2022.
Per l'ulteriore proroga il governo Draghi ha dovuto agire con un apposito decreto legge che è stato convertito dal Parlamento.
Le proroghe sono state in tutto sei con diversi atti ordinari del governo e decreti legge:
1.
la prima è avvenuta il 29 luglio 2020 con proroga al 15 ottobre;
2.
il 7 ottobre 2020 l'ok all'estensione al 31 gennaio 2021;
3.
il 13 gennaio 2021 via libera alla proroga al 30 aprile dello stesso anno;
4.
successivamente, il 21 aprile, ulteriore rinvio fino al 31 luglio 2021;
5.
il 23 luglio dello scorso anno lo stato d'emergenza è stato prorogato al 31 dicembre 2021;
6.
l'ultimo atto è stato il decreto legge Festività che ha prolungato fino al 31 marzo 2022.
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