Crisi Ucraina, Cingolani: "Il prezzo del gas resterà alto"

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Cucina a gas - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2022
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In una precedente informativa, il ministro aveva detto alla Camera che, secondo gli analisti, i prezzi del gas si sarebbero stabilizzati in primavera, dopo un eventuale chiarimento sul Nord Stream.
Non si intravede una via d'uscita per i rincari dell'energia, che si abbattono su famiglie e imprese. Ad aggravare la situazione è la "rapida evoluzione geopolitica in Ucraina". Il ministro per la Transizione Ecologia, Roberto Cingolani, teme "che il prezzo del gas rimarrà abbastanza alto" ancora a lungo.
"È difficile fare una previsione in questo momento, ma difficilmente potrà tornare ai valori di un anno fa", ha specificato il ministro, aprendo l'informativa urgente alla Camera sull'incremento dei costi dell'energia e sulle misure adottate per contrastarne gli effetti.
La via d'uscita, secondo Cingolani, è un'accelerazione sugli interventi strutturali, per ridurre la dipendenza energetica dell'Italia, che "importa intorno al 45% dei volumi di gas dalla Russia". "Il bilanciamento - aggiunge - dovrebbe prevedere la fornitura da diversi" paesi.
Il governo "segue con grande attenzione l'evoluzione della crisi in Ucraina - assicura il ministro - e, in coordinamento con le strutture dell'Unione Europea, sta analizzando le situazioni e i possibili scenari per gestire eventuali evoluzioni negative sui volumi o sui prezzi delle importazioni di gas naturale dalla Russia".

La produzione in Italia

Cingolani ha fornito dati sulla produzione di gas in Italia, ridotta da 17 miliardi di mc del 2000 a circa 3 mld nel 2020, a fronte di un consumo rimasto costante, che oscilla tra 70 miliardi e 89 miliardi di mc.
"Abbiamo ridotto moltissimo la nostra produzione a parità di gas totale consumato quindi importato, non avendo un beneficio ambientale ma avendo un disinvestimento dal punto di vista nazionale", ha proseguito Cingolani.
Guardando al 2050 e al 2060, secondo il ministro, "abbiamo l'obbligo di riflettere sull'energy mix", per non ritrovarci "ogni tre-quattro anni a dover mettere una toppa. Aprite questa riflessione e lasciatela correre, - ha osservato - questo dovete farlo voi. Io ho espresso un'opinione da cittadino e da scienziato".
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