Borrell: UE pronta a sanzioni più severe contro la Russia

© AP Photo / Francisco SecoJosep Borrell
Josep Borrell - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2022
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Il capo della diplomazia dell'UE, Josep Borrell, a seguito di un colloquio con il segretario di Stato americano Antony Blinken, ha annunciato che Bruxelles è disposto ad imporre sanzioni ancora più severe contro la Russia "in caso di ulteriori passi" da parte della Federazione russa nella situazione intorno all'Ucraina.
"Ho discusso dell'aggressione russa e delle azioni illegali contro l'Ucraina con il Segretario di Stato Blinken. Siamo pronti a rispondere ad eventuali prossimi passi con ulteriori misure severe. L'UE e gli Stati Uniti rimangono uniti", ha scritto Borrell in un post su Twitter.
Mercoledì, l'Unione Europea ha pubblicato l'elenco delle sanzioni nei confronti della Russia.
Le misure restrittive interessano i deputati della Duma di Stato della Federazione Russa, che hanno votato per il riconoscimento dell'indipendenza delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR), per un totale di 351 parlamentari.
Sono previste sanzioni anche per il settore bancario e sindacale con il Donbass. Inoltre, l'elenco include anche 27 individui e organizzazioni, inclusi rappresentanti dei media.

La situazione in Donbass

Negli ultimi giorni, la situazione nel Donbass si è inasprita bruscamente, le repubbliche autoproclamate di DNR e LNR riportano molti bombardamenti da parte delle forze di sicurezza ucraine.
Le autorità delle repubbliche di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR) hanno annunciato l'evacuazione temporanea dei cittadini nella regione russa di Rostov, alla luce della minaccia dell'offensiva delle forze ucraine. L'evacuazione interessa principalmente donne, bambini e anziani. Come affermato dal capo della DPR, Denis Pushilin, il presidente dell'Ucraina Vladimir Zelensky ordinerà presto ai militari di lanciare un'offensiva nel Donbass, per attuare un piano d'invasione della DPR e LPR. Lo scorso 19 febbraio, i vertici delle repubbliche hanno firmato i decreti sulla mobilitazione generale.
Il presidente russo Vladimir Putin, lunedì, dopo una riunione straordinaria generale del Consiglio di sicurezza, si è rivolto ai cittadini della Federazione Russa e ha dichiarato di ritenere necessario prendere una decisione per riconoscere immediatamente la sovranità della LPR e della DPR, poiché coloro che hanno intrapreso la strada dello spargimento di sangue, della violenza e dell'illegalità non hanno riconosciuto e non riconoscono nessun'altra soluzione del conflitto nel Donbass, se non quella militare. Subito dopo l'appello, il presidente ha firmato al Cremlino i decreti che riconoscono la LPR e la DPR.
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