Turismo, Garavaglia: "Basta restrizioni insensate"

© REUTERS / Remo CasilliErika Stefani, Massimo Garavaglia, Giancarlo Giorgetti, Vittorio Colao
Erika Stefani, Massimo Garavaglia, Giancarlo Giorgetti, Vittorio Colao  - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2022
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Il ministro dà ragione agli operatori e chiede parità di trattamenti con gli altri Paesi per non danneggiare le mete italiane.
"C'è una voglia enorme di Italia e il 2022 potrebbe essere l'anno della svolta". Lo ha dichiarato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, intervistato da Quotidiano Nazionale sugli allentamenti alle restrizioni per far ripartire il settore.
L'estate andrà sicuramente bene ma la sfida è quella di recuperare tutto l'anno. Per questo il ministro ritiene fondamentale un allentamento delle restrizioni il prima possibile.
"Dobbiamo fare quel che fanno gli altri Paesi. La Germania elimina tutto da marzo, la Svizzera l'ha già fatto, così la Gran Bretagna e la Spagna. Se noi non lo facciamo, penalizziamo gli operatori e tutto il Paese, che poi paga le tasse per pagare i sostegni", spiega.
Garavaglia dà ragione agli operatori turistici che hanno bisogno di regole chiare e semplici.
"Il cardine della ripresa del settore turistico - puntualizza - è proprio la programmazione. Per poter compilare perfettamente i nostri alberghi a Pasqua, avere le stesse regole che hanno gli altri Paesi europei, altrimenti il ​​rischio che una invece di venire in Italia vada altrove è molto alto. Quindi, parità dei trattamenti. Questo vale per l'ingresso ma anche per l'uscita".
Alla fine il ministro è convinto che si riaprirà, ma il rischio è quello di avere numeri inferiori perché il governo non ha dato ancora una prospettiva chiara di riapertura.
"E allora tanto vale che lo diciamo per tempo, in modo che gli operatori possono programmare e i turisti possono sceglierci", osserva.
Il ministro leghista ha già sollevato il tema al Consiglio dei Ministri, rilevando l'apertura di Speranza, che si è detto disponibile sull'argomento. Nei prossimi giorni, al massimo tra ci sarà un quadro certo delle tempistiche per gli allentamenti delle regole, altrimenti "rischiamo di perdere centinaia di migliaia di prenotazioni. E sarebbe molto grave", conclude Garavaglia.
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