Sviluppo della situazione in Donbass

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Nella sola giornata di ieri, 21 febbraio, l'esercito ucraino ha violato il cessate il fuoco nei territori della Repubblica popolare di Lugansk per 65 volte, usando anche armi di un calibro proibito dagli accordi di Minsk, ha riferito il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (JCCC).
Negli ultimi giorni, la situazione nel Donbass è peggiorata: Kiev ha concentrato la maggior parte dell'esercito sulla linea di contatto e spara regolarmente contro le milizie, anche usando attrezzature proibite. A causa della minaccia dell'invasione dell'Ucraina nelle autoproclamate repubbliche, donne, bambini e anziani hanno iniziato ad essere evacuati nelle regioni russe.
Il conflitto nell'Ucraina orientale dura da otto anni, durante i quali, secondo le Nazioni Unite, più di 13.000 persone sono rimaste vittime e circa 44.000 altre sono rimaste ferite.
Ieri, a tarda serata, il presidente russo Vladimir Putin ha riconosciuto l'indipendenza delle due Repubbliche. Ha anche disposto di garantire il mantenimento della pace nelle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, con l'assistenza delle forze armate della Federazione Russa.
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