Ok alla proposta della Lega: election day per amministrative e referendum

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Parlamento italiano - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2022
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Via libera a larghissima maggioranza. Secondo il Carroccio, questa ipotesi farà risparmiare 200 milioni di euro.
La Camera ha approvato a larghissima maggioranza, 372 sì e soltanto sette no, l’ordine del giorno presentato dalla Lega al Dl Milleproroghe per l’election day.

Il governo si era rimesso all’Assemblea, è quindi impegnato a “prevedere che le elezioni amministrative 2022 e i referendum sulla Giustizia si svolgano in un'unica giornata”.

Si tratta dei cinque quesiti sulla giustizia che hanno ricevuto il via libera dalla Corte Costituzionale e che dovranno svolgersi tra il 15 aprile e il 15 giugno.

Subito dopo l’approvazione, il capogruppo leghista in commissione Affari costituzionali della Camera, Igor Iezzi, ha commentato: “Ora il ministro Lamorgese rispetti questa decisione. Un'unica tornata elettorale permetterebbe di far risparmiare ai cittadini circa 200 milioni di euro di spese organizzative e favorirebbe la partecipazione popolare a libere votazioni democratiche".

Sostegno per la tornata elettorale unica

L’election day era stato caldeggiato anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia, nonostante alcune discordanze sui quesiti referendari.
Ieri, il sottosegretario all'Interno della Lega, Nicola Molteni, aveva spiegato che l'idea di un election day che accorpi amministrative a referendum sulla giustizia è assolutamente sostenibile ed era già stato fatto nel 2009, “mi auguro che non ci sia un no a priori".

I cinque referendum

Nell’election day, quindi, si voterà sui cinque quesiti approvati dall’Alta Corte:
l’abrogazione della legge Severino, che prevede la decadenza dalla carica per i politici condannati in via definitiva;
la riduzione dei reati per cui è consentita la carcerazione preventiva;
la separazione delle carriere tra giudici e pm;
la modifica delle procedure di elezione dei componenti del Csm, con la cancellazione della soglia minima di firme da raccogliere a sostegno dei magistrati candidati;
l’introduzione del voto degli avvocati componenti dei Consigli giudiziari sulle valutazioni di professionalità dei magistrati.
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