Mosca riconosce DPR e LPR all'interno dei confini in cui le repubbliche esercitano i loro poteri

© Sputnik . Alexey Nikolskiy / Vai alla galleria fotograficaIl presidente russo Putin nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa
Il presidente russo Putin nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2022
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Lunedì, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il riconoscimento della Repubblica popolare di Donetsk e della Repubblica popolare di Lugansk come nazioni indipendenti e ha invitato l'Ucraina a "cessare le ostilità" nel Donbass.
Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato, martedì, che Mosca riconosce le repubbliche del Donbass "entro i confini in cui le autorità di LPR e DPR esercitano i loro poteri", ha affermato il viceministro degli Esteri Andrey Rudenko.
Allo stesso tempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che la Russia riconosce la DPR e la LPR all'interno dei confini in cui hanno proclamato l'indipendenza.
La situazione in Donbass rimane estremamente tesa, con le truppe ucraine che bombardano intensamente da giorni i territori delle repubbliche, azioni che hanno provocato l'evacuazione di massa di migliaia di persone in Russia.
Solo nella DPR, dal 18 al 20 febbraio, la Missione speciale di monitoraggio dell'OSCE ha confermato un totale di 2.158 violazioni del cessate il fuoco, comprese circa 1.100 esplosioni.
A seguito di un appello delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, Mosca ha riconosciuto entrambe come nazioni indipendenti. Il presidente Vladimir Putin ha osservato che la mossa sarebbe dovuta avvenire "molto tempo fa", aggiungendo che Kiev deve fermare immediatamente l'escalation, in caso contrario "il ​​governo ucraino sarà ritenuto responsabile di ogni possibile spargimento di sangue nel Donbass".
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