Crisi ucraina, Di Maio riferisce domani in Senato. Il Copasir chiede audizione Draghi

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Luigi di Maio e Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2022
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Audizione sulle possibili ricadute della situazione al confine russo-ucraino e nelle regioni orientali per la sicurezza nazionale italiana. Il ministro degli Esteri partecipa alla riunione del G7.
Dopo la condanna del riconoscimento da parte della Russia delle repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk manifestata dal premier Mario Draghi, il Copasir ha rinnovato l’invito al presidente del Consiglio affinché intervenga in audizione sulla situazione in Ucraina.
Domani, sarà il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intanto, a riferire in Aula al Senato.
Alle 12, il titolare della Farnesina terrà un’informativa a Palazzo Madama, secondo quanto apprendono le agenzie di stampa a margine della riunione dei capigruppo.
Di Maio è oggi impegnato nella riunione informale dei ministri degli Esteri dei Paesi del G7, che si focalizza sulla crisi in Ucraina e il coordinamento tra gli alleati sulle sanzioni alla Russia.
Conferenza stampa del Presidente Draghi - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2022
Ucraina, Draghi: "Ferma condanna alla Russia"

D’Urso: Draghi intervenga

Nel corso dell'odierna seduta il Copasir ha rinnovato l'invito al presidente del Consiglio dei ministri ad "intervenire in audizione, anche in relazione alla grave crisi in corso in Ucraina e le possibili ricadute sulla sicurezza nazionale del Paese”.
Il Comitato, presieduto da Adolfo Urso ha sottolineato che la richiesta è stata fatta “in considerazione di quanto stabilito dalla legge n. 124 del 2007 che attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri l'alta direzione e la responsabilità generale della politica dell'informazione per la sicurezza".
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