Covid in Israele, confini aperti per tutti i turisti dal 1° marzo

© REUTERSIl primo ministro israeliano Naftali Bennet
Il primo ministro israeliano Naftali Bennet - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2022
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I turisti vaccinati e non potranno entrare nel Paese sottoponendosi a due test, uno prima della partenza e uno all'arrivo.
Israele allenta le restrizioni Covid e apre i cieli ai turisti. Dal primo marzo, i cittadini stranieri, vaccinati e non, potranno entrare nel Paese per turismo. Resterà l'obbligo di sottoporsi a due test, uno prima della partenza ed uno all'arrivo.
Per i cittadini israeliani sarà sufficiente sottoporsi ad un test Pcr all'ingresso nel Paese. È annullato l'obbligo si sottoporsi al test antigenico rapido e decade la quarantena per i cittadini non vaccinati risultati negativi al tampone.
La riapertura è stata decisa nel corso di una riunione tra il primo ministro israeliano Naftali Bennet e il ministro del Turismo Yoel Razvozov.
“Stiamo assistendo a un costante calo dei dati sulla morbilità, quindi questo è il momento di riaprire gradualmente, dopo essere stati i primi al mondo a chiudere", ha detto Naftali in una nota.
Il primo ministro ha parlato di un'apertura graduale al miglioramento della situazione epidemiologica, che in questo momento è buona. "Continueremo a monitorare da vicino. In caso di una nuova variante, agiremo di nuovo rapidamente”, ha sottolineato il premier.
Nelle ultime settimane, il numero di nuovi casi di Covid nel Paese è diminuito significativamente. Dopo aver riportato un record di 617.565 nuovi casi per la settimana terminata il 30 gennaio, Israele ha registrato 126.762 nuovi casi nell'ultima settimana, secondo i dati della Johns Hopkins University.
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