Covid, Bassetti: "La scienza ha depotenziato il virus"

© Foto : FacebookMatteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova
Matteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2022
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L'infettivologo dice che "se oggi si muore di Covid vuol dire che qualcosa non ha funzionato nel sistema".
"La scienza ha depotenziato il virus". Lo ha detto ad AdnKronos Salute il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova, sottolineando che oggi è "difficile rischiare la vita" con il Covid.
"A distanza di due anni dall'inizio della pandemia, io sono molto contento di quello che la scienza ha fatto. Abbiamo numerosi anticorpi monoclonali, abbiamo tre antivirali approvati, due orali e uno per via iniettiva, antinfiammatori potenti che sappiamo quando usare. Abbiamo numerosi vaccini. Io non mi aspettavo dopo due anni di avere tutte queste armi. La scienza ha depotenziato il virus", spiega Bassetti.
"Quando le persone seguono la scienza, - prosegue - vaccinandosi o rivolgendosi ai medici rapidamente, diventa molto più difficile rischiare la vita. Oggi se si muore di Covid vuol dire che qualcosa non ha funzionato nel sistema: vuol dire che non ci si è vaccinati, che si è andati in ritardo dal medico, che ci si cura con chissà quali terapie non approvate. Poi ci sono anche i casi in cui il vaccino può non aver funzionato".
Nei prossimi mesi l'infettivologo prevede una ripresa dei contagi in autunno, come negli anni in futuro. Il virus si sommerà al "pool di potenziali agenti" che possono provocare polmoniti ed influenza, ma "grazie alla scienza" non ci saranno nuove ondate come quelle del 2020 e del 2021, assicura Bassetti.
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