Spiegel: “L'Occidente nel 1991 aveva annunciato l'inaccettabilità dell'espansione della NATO a Est”

La bandiera NATO - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2022
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Un documento del 1991, in cui i paesi occidentali dichiaravano l'inaccettabilità dell'espansione della NATO a Est, è stato scoperto negli Archivi Nazionali della Gran Bretagna, riferisce Spiegel.
Il documento, precedentemente classificato come "segreto", è stato scoperto dal professore della Boston University Joshua Shifrinson. Si riferisce all'incontro dei rappresentanti dei ministeri degli esteri di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania, avvenuto a Bonn il 6 marzo 1991. In quell’incontro venne discussa la questione della sicurezza della Polonia e di altri stati dell'Europa orientale. Dal documento è seguito che i partecipanti all'incontro convennero che l'adesione dei paesi dell'Europa orientale alla NATO fosse "inaccettabile", scrive il quotidiano.
Jurgen Hrobog, che rappresentava la Repubblica Federale di Germania, affermava in una nota che "sono necessarie nuove idee su come garantire la sicurezza dell'Europa centrale e orientale". “Durante i negoziati 2+4 (un accordo sulla Germania con la partecipazione anche di Repubblica Democratica Tedesca, USA, URSS, Gran Bretagna e Francia), abbiamo chiarito che la Nato non si sarebbe allargata oltre il fiume Elba. Pertanto, non possiamo offrire l'adesione alla NATO alla Polonia e ad altri", afferma l'estratto del documento. La pubblicazione chiarisce ulteriormente che il rappresentante tedesco nella sua dichiarazione "apparentemente ha confuso l'Elba con l'Oder".
Secondo Hrobog, questa posizione coincideva con l'opinione del governo del cancelliere tedesco dell'epoca, Helmut Kohl, e del ministro degli Esteri Hans-Dietrich Genscher.
Il rappresentante degli Stati Uniti Raymond Seitz, secondo il documento, aveva affermato che "Abbiamo dovuto far capire all’Unione Sovietica" che non avremmo beneficiato del ritiro delle truppe sovietiche dall'Europa orientale. "La NATO non dovrebbe espandersi a est né formalmente né ufficiosamente", afferma la pubblicazione citando un rappresentante americano.
“Non ci sono promesse di non espansione della NATO a Est nei documenti firmati con la Russia”, ha invece affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri tedesco Christopher Burger.
"Vorrei affermare ancora una volta che né l'accordo 'quattro più due' né l'atto costitutivo dell’Intesa NATO-Russia contenevano le promesse alla Russia che la NATO non si sarebbe espansa a est. L'accordo 'quattro più due' non lo menziona affatto, e quindi le dichiarazioni contrarie e l'Atto istitutivo della NATO-Russia è stato firmato nel 1997 sullo sfondo dell'imminente espansione della NATO verso est, e in esso la Russia e la NATO hanno concordato come prendere in considerazione determinati interessi di sicurezza russi in questo processo" ha detto Burger in un briefing stamane, commentando la pubblicazione Spiegel.
Alla fine 2021, la Russia ha pubblicato le bozze di un trattato con gli Stati Uniti e un accordo con la NATO sulle garanzie di sicurezza. Mosca, in particolare, chiede ai suoi partner occidentali garanzie legali di rifiutare un'ulteriore espansione verso est della NATO, unendo al blocco l’Ucraina e stabilendo basi militari nei paesi post-sovietici. Le proposte contengono anche una clausola sul non dispiegamento di armi d'attacco della NATO vicino ai confini della Russia e sul ritiro delle forze dell'alleanza nell'Europa orientale alle posizioni del 1997.
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