Scholz telefona a Putin: no al riconoscimento delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk

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Putin e Scholz al Cremlino - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2022
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha invitato il presidente russo Vladimir Putin a ridurre immediatamente l'escalation e a ritirare le forze dal confine con l'Ucraina, ha affermato il servizio stampa del governo tedesco dopo una conversazione telefonica
"Durante i colloqui, il Cancelliere ha invitato il Presidente della Federazione Russa a ridurre immediatamente l'escalation e a ritirare le forze schierate dal confine con l'Ucraina. Ha sottolineato che ora è importante, soprattutto nell'Ucraina orientale, osservare il cessate il fuoco e firmare una riduzione dell'escalation. La Russia ha una responsabilità speciale", si legge nel messaggio della Cancelleria tedesca.

Scholz avverte Putin sul riconoscimento di LNR e DNR

"l cancelliere Scholz ha condannato i piani della Russia di riconoscere le cosiddette Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk come stati indipendenti. Un tale passo sarebbe una flagrante contraddizione degli accordi di Minsk per una soluzione pacifica del conflitto nell'Ucraina orientale e una violazione unilaterale di questi accordi da parte della Russia", ha affermato il servizio stampa della Cancelleria tedesca.

La giornata

Nella giornata di oggi i leader delle autoproclamate repubbliche di popolari di Lugansk e Donetsk - Denis Pushilin e Leonid Pasechnik - hanno chiesto alla Russia il riconoscimento dell'indipendenza. In seguito Putin ha convocato una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa sull'escalation nel Donbass, in cui ha ascoltato i pareri del ​​ministro degli Esteri Sergey Lavrov, del ministro della Difesa Sergey Shoigu, del primo ministro Mikhail Mishustin e di altri alti funzionari. Al termine dell'incontro, il presidente ha dichiarato che oggi prenderà una decisione sul riconoscimento di DPR e LPR.
Nell'aprile del 2014 le autorità ucraine hanno lanciato un'operazione militare contro le autoproclamate DPR e LPR, che hanno dichiarato l'indipendenza dopo il colpo di stato di Kiev nel febbraio 2014. Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, circa 13mila persone sono rimaste uccise nel conflitto
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