Riconoscimento del Donbass, Di Maio: “Decisione da condannare. Italia sostiene Ucraina”

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Luigi di Maio e Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2022
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Premier Draghi segue la situazione costantemente. I partiti chiedono un’informativa del governo in Parlamento.
Mentre il presidente del Consiglio Mario Draghi segue costantemente l'evoluzione della crisi ucraina, le prime parole ufficiali del governo sulla decisione della Russia di riconoscere le Repubbliche separatiste di Lugansk e Donetsk arriva dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, con una ferma condanna.
La scelta del presidente russo Vladimir Putin, secondo Di Maio, è “contraria agli accordi di Minsk e costituisce un grave ostacolo nella ricerca di una soluzione diplomatica”.
“L'Italia continua a sostenere l'integrità e la piena sovranità dell'Ucraina nei suoi confini internazionalmente riconosciuti”.
Di Maio ha poi rinnovato l’appello dell'Italia “a tutte le parti perché si ritorni al tavolo negoziale nei formati appropriati, nella convinzione che iniziative unilaterali allontanano il raggiungimento di condizioni di stabilità e sicurezza nella regione”.
“L'Italia è in costante contatto con i partner europei e atlantici per coordinare la risposta all'annuncio del Presidente della Federazione Russa”.

La richiesta bipartisan di un’informativa

Il ministro degli Esteri Di Maio ha anche annunciato che “governo italiano è pronto a riferire in Aula”, rispondendo ispondendo alle richieste arrivate da tutti i partiti politici dopo l’annuncio di Putin.
Per Italia Viva è stato Davide Faraone, presidente del gruppo al Senato, a richiedere che il governo riferisca.
"Chiediamo un'informativa urgente del governo sull'escalation della crisi tra Russia ed Ucraina. È necessario che l'aula del Senato si riunisca prima possibile per discutere delle preoccupanti notizie che giungono dal fronte russo”.
“Anche M5s chiede una informativa urgente del governo al Parlamento in merito alle ultime vicende che riguardano la crisi in Ucraina”, ha detto, intervenendo in Aula della Camera, il deputato M5s Nicola Provenza.
Stessa richiesta avanzata anche da Forza Italia dopo una riunione con Antonio Tajani e Silvio Berlusconi.
Il gruppo del Partito democratico del Senato ha chiesto alla presidente Elisabetta Alberti
Casellati la convocazione straordinaria del Senato "alla luce del precipitare della crisi tra Ucraina e Russia a seguito delle dichiarazioni di Putin”.

Le reazioni

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enzo Amendola è stato tra i primi ad esprimere "ferma condanna"
"Putin vuole riscrivere la storia e imporre le sue ambizioni sullo stato di diritto. Riconoscere il Donbass viola la legalità internazionale e la sovranità Ucraina”.
“La decisione di Putin di riconoscere le repubbliche di Donetsk e Lugansk è irricevibile e segna un punto di non ritorno. Servono sanzioni immediate e durissime, ha twittato Lia Quartapelle, responsabile Europa, Affari internazionali e Cooperazione allo sviluppo del Partito Democratico.
Anche il leader del M5S Giuseppe Conte ha commentato in una nota:
“La preannunciata determinazione della Russia di riconoscere le due repubbliche secessioniste di Donetsk e di Lugansk costituirebbe compromissione dell'attuazione degli accordi di Minsk e introdurrebbe un grave ostacolo sulla strada del dialogo tra le parti".
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