La Cina introdurrà sanzioni contro gli USA per vendita di armamenti a Taiwan

© Foto : Mike FreerAereo da ricognizione americano Lockheed EP-3E Orion
Aereo da ricognizione americano Lockheed EP-3E Orion - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2022
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Il governo cinese imporrà sanzioni nei confronti delle società statunitensi Lockheed Martin e Raytheon Technologies come misura di rappresaglia alle vendite di armi statunitensi a Taiwan, ha comunicato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin in un briefing.
"Al fine di proteggere la sovranità e gli interessi di sicurezza della Repubblica Popolare Cinese, e in conformità con le disposizioni della legge sul contrasto alle sanzioni estere, il governo cinese ha preso la decisione di adottare misure di rappresaglia in risposta alle azioni delle società di industria militare americane Lockheed Martin e Raytheon Technologies, che sono state coinvolte per un lungo periodo di tempo nella fornitura di armi americane a Taiwan", ha affermato il diplomatico.
Wenbin ha sottolineato che la vendita di armi a Taiwan viola gravemente il principio di "una sola Cina" e causa gravi danni alla sovranità e agli interessi di sicurezza della Cina, alle relazioni bilaterali tra Pechino e Washington, nonché alla pace e alla stabilità nella zona dello Stretto di Taiwan.
"La Cina condanna fermamente e si oppone con veemenza a queste azioni", ha aggiunto.
Allo stesso tempo, il diplomatico non ha spiegato quali saranno esattamente queste sanzioni e quando entreranno in vigore.
Ufficialmente i rapporti tra il governo centrale della Cina e Taiwan si ruppero nel 1949 dopo che le forze sconfitte del partito politico Kuomintang capitanate da Chiang Kai-shek si trasferirono sull'isola nel 1949. I contatti commerciali e informali tra le parti ripresero alla fine degli anni '80, dall'inizio degli anni '90 Pechino e Taipei iniziarono a contattare attraverso organizzazioni non governative: l'Associazione per le relazioni nello Stretto di Taiwan (di Pechino) e la Fondazione per gli scambi nello Stretto di Taiwan (di Taipei).
Al tempo stesso, Pechino insiste sulla politica di "una sola Cina", la quale implica che Taiwan è parte integrante del territorio cinese e che le autorità della Cina sono l'unico governo cinese legittimo. La Cina non riconosce la sovranità di Taiwan e si oppone ai contatti di altri paesi con l'isola. In particolare, le autorità cinesi hanno più volte chiesto a Washington di interrompere qualsiasi sostegno ufficiale e militare a Taipei.
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