Il piano per rilanciare il turismo: stop al green pass negli hotel e alla quarantena

© Sputnik . Evgeny UtkinI turisti visitano un luogo storico a Milano
I turisti visitano un luogo storico a Milano - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2022
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Nei prossimi giorni verranno stabilite le tappe per eliminare le restrizioni e riaprire il Paese ai turisti stranieri. Via libera anche alle certificazioni per chi è vaccinato con Sputnik V e altri sieri non riconosciuti dall'Ema.
Per il ministro del Turismo Massimo Garavaglia bisogna fare in fretta, riaprire e dare date certe per la revoca delle restrizioni per consentire al settore turistico di organizzarsi e pianificare e ai turisti stranieri di scegliere l’Italia.
Il governo è a lavoro per la roadmap che prevede l’uscita dallo stato di emergenza, che non verrà rinnovato dopo il 31 marzo, e lo stop alle restrizioni, come la quarantena per chi arriva dall’estero e il green pass rafforzato per gli hotel.
In discussione anche lo stop al Super green pass su treni, navi, aerei e trasporto pubblico locale in scadenza a fine marzo.

Stop alla quarantena

Il governo aveva già abolito l’obbligo di test per gli arrivi dai Paesi dell’Ue, il prossimo passo è quello di agevolare gli ingressi anche dagli atri Paesi.
Per fare ciò, sempre tenendo presente la condizione epidemiologica, le ordinanze del ministro della Salute che impongono la quarantena o il test, non saranno rinnovate, secondo quanto scrive il Corriere della Sera.

Basta green pass all’aperto per bar e ristoranti

Già da aprile il governo punta ad eliminare l’obbligo della certificazione rafforzata per chi consuma all’aperto al tavolo sia al bar che al ristorante.
E a maggio è possibile che l’obbligo venga eliminato anche per i locali al chiuso.
Stop al Super green pass anche per alberghi e strutture ricettive, fiere e congressi, come previsto dal decreto firmato prima di Natale e che scade a fine marzo.

Via libera alle certificazioni per altri vaccini

Per facilitare l’arrivo di turisti anche da Paesi che non utilizzano vaccini riconosciuti dall’Ema, come lo Sputnik V, e che attualmente non consentono il rilascio del green pass, saranno accettate le certificazioni attestanti l’immunizzazione con questi sieri.
E anche le certificazioni cartacee a chi proviene da Paesi dove il Qr code non esiste o non è compatibile con il nostro, come gli Stati Uniti.
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