Donbass, l’appello di Bordato: “A tutti gli uomini di pace e di buona volontà, fermate la guerra!”

© Foto : Fornita da Ennio Bordato Bambini di Gorlovka nei rifugi
Bambini di Gorlovka nei rifugi - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2022
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Dal 18 febbraio, le autorità delle due autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e di Lugansk stanno organizzando una massiccia evacuazione della popolazione civile verso la Federazione Russa.
L’evacuazione è stata avviata a causa del deterioramento della situazione nel Donbass dove si teme, a breve, un attacco su vasta scala dell’esercito ucraino per la riconquista delle due Repubbliche. La priorità viene data ai bambini costretti a lasciare le loro case per scampare ad un’invasione imminente che lascerebbe loro poche possibilità di sopravvivenza; l’esercito ucraino è ora dotato di una gran quantità di moderne armi letali fornitegli dall’Occidente.
Le immagini che giungono sono toccanti: bambini e bambine, anche in tenera età che raggiungono i punti di raccolta, per poi abbracciare e salutare i genitori, salire sugli autobus e partire. Il distacco è straziante, è sufficiente essere genitori per rendersene conto! Ma davanti, al di là del confine, in Russia, c’è la vita, c’è la salvezza nei campi profughi allestiti nella regione di Rostov sul Don.
Sputnik Italia ha contattato Ennio Bordato presidente dell’Associazione umanitaria “Aiutateci a Salvare i Bambini” che tra le tante azioni di aiuto messe in atto dall’inizio della guerra del Donbass, in modo particolare sta seguendo un gruppo di bambini che vivono in un villaggio tangente alla linea del fronte in prossimità di Gorlovka:
© Foto : Fornita da Ennio Bordato Bambini di Gorlovka nei rifugi
Bambini di Gorlovka nei rifugi - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2022
Bambini di Gorlovka nei rifugi
- Dalle notizie che ci è dato di raccogliere la causa della drammatica decisione sarebbe l’ordine, che il presidente dell’Ucraina darà nei prossimi giorni, di lanciare un’offensiva militare allo scopo di stroncare, con la forza delle armi, l’esistenza delle due Repubbliche.
Dopo settimane di notizie su un’imminente “invasione russa” all’Ucraina, che hanno portato l’Europa sul ciglio di un conflitto generalizzato e dopo la smentita dello stesso governo di Kiev, ci viene riferito che da alcuni giorni pesanti bombardamenti ucraini colpiscono installazioni civili su tutta la linea del fronte.
Dal 2014 milioni di cittadini ucraini vivono sotto i bombardamenti del loro stesso governo. Milioni sono gli emigrati in altri paesi, in primis nella Federazione Russa. Decine di migliaia sono i morti, tanti di questi scomparsi. E centinaia sono i bambini rimasti uccisi, feriti o gravemente mutilati. Quei bambini che la nostra Associazione aiuta dall’inizio del conflitto.
In questo angoscioso contesto ancora una volta è la popolazione civile che viene presa di mira e che soffre maggiormente.

Testimonianza da Gorlovka

- Ennio tutti i giorni ti senti con i tuoi referenti sul posto. Come stanno “i tuoi bambini di Gorlovka”? Com’è la situazione?
- La nostra Associazione aiuta i bambini del Donbass dal 2014. Abbiamo alcuni coordinatori che organizzano la distribuzione degli aiuti umanitari. A Donetsk, nella zona di Charzysk, nella zona di Gorlovka, in un villaggio della Repubblica di Lungask. La situazione è molto tesa, ma non c’è panico.
Alcune strutture come internat, orfanotrofi, centri di sostegno all’infanzia hanno già provveduto a portare tutti i loro bambini nella regione di Rostov. I coordinatori sono impegnati ad aiutare le famiglie a partire, o a sistemarsi al meglio per coloro che intendono rimanere. La partenza è volontaria anche se, ovviamente, sostenuta dalle autorità locali.
I “miei bambini di Gorlovka” non sono ancora partiti, ogni opzione è possibile. Rimane il fatto che da due giorni vivono sottoterra, negli scantinati, in costante attesa… Sperando che nel frattempo non ci sia lo sfondamento del fronte.
Vice ministro russo della Difesa Anatoly Antonov - Sputnik Italia, 1920, 20.02.2022
Ambasciatore russo negli Usa: Mosca non ha nessun piano di invasione dell'Ucraina
- In Russia si assiste a un generoso coinvolgimento della popolazione per aiutare, anche ospitare i bambini e le famiglie del Donbass. Cosa possiamo fare noi dall’Italia?
- Gli italiani, in genere, sono sempre stati generosi ed attenti. Questo momento storico però ci vede stanchi e distratti da molti problemi di casa nostra. Ma la gente comunque risponde ai nostri appelli.
Sotto il profilo “pubblico” l’Italia dovrebbe ricominciare a svolgere un ruolo che storicamente in alcuni periodi ha svolto egregiamente, un ruolo di mediazione non tanto politica, ma umanitaria e culturale: aiuti umanitari, riconoscimento della “ragione altrui”, dare spazio a chi soffre ingiustamente a causa del sopruso e della menzogna. Purtroppo vedo molto silenzio complice, la presenza di nostri militari negli scenari di tensione ed un aumento delle spese militari.
La nostra Associazionedal 2001 testimonia un ponte di fratellanza, pace e solidarietà come riconosciutoci anche dai massimi rappresentanti della Federazione Russa.
Nel giugno scorso Maria Zakharova, a proposito della nostra Associazione, ci onorò con queste parole: “Vediamo in questo un’espressione di solidarietà ed amicizia da parte dei comuni cittadini italiani […] riteniamo questo un buon esempio di diplomazia popolare positiva ed è ciò che dovrebbe fare un’organizzazione senza scopo di lucro coinvolta nelle relazioni internazionali bilaterali”.
Sotto il profilo “privato” chiediamo a tutte le persone di buona volontà di aiutarci con le loro donazioni, anche minime, a proseguire sulla strada dell’aiuto concreto ai bambini del Donbass ammalati, poveri, feriti, mutilati. Come abbiamo fatto sinora sia in Donbass, ma anche aiutando bambini dell’Ucraina governata da Kiev. Ora, purtroppo, serviranno certamente risorse aggiuntive.
Bandiera ucraina al confine tra l'Ucraina e la Russia - Sputnik Italia, 1920, 20.02.2022
Per ministro Difesa ucraino "inopportuno" parlare di invasione russa nei prossimi giorni

Un appello alla pace

- Ennio qual è il messaggio che vuoi lanciare?
- Ho lanciato un appello sul sito di “Aiutateti a Salvare i Bambini” (https://www.aasib.org/comunicato-di-aiutateci-a-salvare-i-bambini-odv.html) per sensibilizzare le persone che ci seguono ed il vasto pubblico: “A tutti gli uomini di pace e di buona volontà, fermate la guerra!” È il grido inascoltato, da 8 anni, dei bambini, delle madri, degli anziani del Donbass.
Spetta ad ognuno di noi sentirlo e divulgarlo affinché, finalmente, nasca una consapevolezza in tutti che riesca ad affermarsi come volontà non solo dei popoli, ma di tutti i Governi.
Chiediamo a tutti di farlo suo. Mai come ora l’Europa sta rischiando di essere coinvolta in una guerra su vasta scala.
Il “male”, come 80 anni fa, sta tentando ancora una volta di sopraffare il popolo russo. Noi aiutiamo le vittime di questa insensata politica. Perché “chi salva un bambino, salva il mondo intero”.
Aiutateci! L’Italia è vista da sempre come amica nel mondo russo, continuiamo ad operare perché questa visione sia mantenuta e rafforzata. La Pace lo richiede. E la Pace è il Bene supremo!
L'opinione dell'autore potrebbe non riflettere la posizione della redazione
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