Cartepillar Jesi, stop ai licenziamenti c’è il compratore: è l’IMR di Carate Brianza

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Caterpillar - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2022
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Oggi l’incontro al Mise con i lavoratori sotto in protesta per chiedere il ritiro degli esuberi. L’azienda non chiuderà. I sindacati accolgono la notizia con favore attendono il piano industriale.
Buone notizie per i 189 lavoratori della Caterpillar di Jesi. Nell’incontro che si è svolto oggi al ministero dello Sviluppo economico, mentre gli operai erano in presidio sotto il dicastero, è emersa la volontà della IMR di Carate Brianza di acquisire la società e l’intero corpo dipendenti.
Stop ai licenziamenti, anche se 15 giorni, e rilancio dell’azienda dopo l’annuncio a dicembre della chiusura.
“Finalmente dopo mesi di lotta per impedire la chiusura e i licenziamenti dei lavoratori di Caterpillar, oggi è sicuramente una giornata positiva. Finalmente ci è stato presentato nel vertice ministeriale, oltre alla società Caterpillar, presente anche la IMR di Carate Brianza, interessata ad un progetto industriale ed occupazionale per la totalità dei lavoratori”, hanno dichiarato il segretario nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano e il responsabile nazionale settore auto Fim-Cisl Stefano Boschini.
Soddisfazione anche dalla Uil. “Si riapre finalmente una prospettiva per i lavoratori della Caterpillar di Jesi grazie all’interessamento della Imr, società italiana del settore automotive indirettamente partecipata da Cassa deposti e prestiti con 1.500 dipendenti in Italia, oggi presente all’incontro”, hanno affermato Tiziana Bocchi, segretaria confederale della Uil, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm.
Parole di ottimismo anche da parte del sindaco di Jesi Massimo Bacci, che su Facebook: “Finalmente ottime notizie! Fondamentale l'apertura del tavolo al Mise, cosa tutt'altro non scontata, da parte del ministro Giorgetti, che ha permesso di trovare l'acquirente e di mediare tra le parti”.

Adesso attesa per il piano industriale

La Caterpillar aveva comunicato lo scorso 10 dicembre la volontà di chiudere lo stabilimento di Jesi, dopo aver aperto la procedura di licenziamento collettivo per oltre 189 lavoratori.
L’azienda, lamentano Uliano e Boschini, “non ha mai voluto accogliere la richiesta sindacale di sospendere il provvedimento per consentire ad eventuali soggetti industriali di avanzare manifestazioni d interesse”.
“Nonostante ciò, nelle ultime settimane alcune società hanno visitato il sito e IMR ha avanzato una proposta di acquisizione. A fronte di questa disponibilità, Caterpillar ha dichiarato la disponibilità a sospendere per 15 giorni la procedura di mobilità, per consentire la formalizzazione dell'accordo tra i due soggetti”, aggiungono in una nota sottolineando che l’obiettivo è un accordo per la salvaguardia di “tutta la forza occupazionale, sia i lavoratori diretti che quelli in staff leasing.
IMR opera nel settore dell'automotive ed è presente in Germania, Spagna e Polonia si è dichiarata disponibile a rilevare gli asset di Caterpillar con tutti i 189 lavoratori oggi presenti, portando nello stabilimento marchigiano le produzioni che altrimenti sarebbero trasferite in Polonia.
“Le cocenti delusioni degli ultimi anni in tema di reindustrializzazioni ci invitano alla massima prudenza, ma naturalmente occorre perseguire ogni strada che possa offrire un futuro lavorativo”, aggiungono dal canto loro Bocchi e Ficco.
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