Morte di Franco Trinca, indagato il medico che lo aveva in cura

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Polizia in una strada di Milano - Sputnik Italia, 1920, 20.02.2022
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Iscritto nel registro degli indagati il medico curante che aveva in cura Franco Trinca, il biologo scomparso recentemente a Città di Castello.
È stato iscritto nel registro degli indagati il medico di base che ha esentato Franco Trinca, il biologo morto recentemente a Città di Castello per le complicazioni insorte per il Covid-19.
Il biologo, divenuto famoso perché promuoveva tra l'altro cure contro il coronavirus a base di integratori, si è spento per una polmonite bilaterale.
Ora la procura di Perugia, dopo che è stata effettuata l'autopsia a Roma sul corpo dello stesso, ha aperto un fascicolo nei confronti del medico curante.
Atto dovuto, dato che il biologo era stato esentato dalla vaccinazione obbligatoria.
Come spiega la procura stessa in una nota, " l'accertamento autoptico si è reso necessario per comprendere se le situazioni che avevano giustificato l'esenzione fossero effettive e, in caso contrario, se il decesso, eventualmente dipendente da Covid, potesse essere ricollegabile all'omessa somministrazione del vaccino".
Il dottore che aveva in cura Trinca in merito alla sua iscrizione sul registro degli indagati per omicidio colposo, si difende così, come riportato da tgcom24:

"Io ho rilasciato al dottor Trinca una esenzione in scienza e coscienza - ha spiegato - e lo rifarei senza dubbio. Di certo non ho emesso quel certificato per le sue posizioni sul vaccino".

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Il biologo era d'altronde tra i coordinatori del movimento "Uniti per la libera scelta", movimento contrario al vaccino. In un suo intervento lo stesso aveva chiarito la propria posizione apertamente "No Vax".
Il medico indagato ha poi aggiunto, come riportato sempre da tgcom24:
" Trinca aveva delle chiare condizioni che potevano portare all'esonero e la sua certificazione è stata accolta anche dall'Istituto superiore di Sanità che l'ha valutata dopo l'apertura del procedimento disciplinare nei suoi confronti da parte dell'ordine dei biologi in quanto non vaccinato. In quel momento la certificazione è stata ritenuta idonea. Lui è mio paziente da tantissimi anni, non è venuto da me per avere l'esenzione". Quando è stato ricoverato ha rifiutato i monoclonali, poi li ha accettati qualche giorno dopo, ma ormai era tardi per quel trattamento e ne ha rifiutati anche altri".
Ora la procura, con l'apertura del fascicolo, intende fare chiarezza sull'intera vicenda.
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