L'avvertimento di Calenda: "Se Draghi se ne va, niente soldi dall'Ue"

© Foto : AzioneCarlo Calenda al congresso di Azione
Carlo Calenda al congresso di Azione - Sputnik Italia, 1920, 20.02.2022
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Il leader di Azione al Corriere della Sera: "Gli strappi di Salvini e le divisioni del Pd logorano il governo". E avverte: "Se va via Draghi perdiamo i soldi europei e il Paese finisce nel caos".
“Non si può pensare di andare avanti seguendo gli strappi di Salvini o le divisioni del Pd, dove Francesco Boccia e Michele Emiliano sabotano il decreto sull’Ilva”. Carlo Calenda, leader di Azione, si schiera con Mario Draghi.
Il premier, dice l’ex ministro in un’intervista al Corriere della Sera, “fa bene a richiamare l’attenzione” sull’incoerenza delle forze politiche che sostengono l’esecutivo e che “in Consiglio dei ministri votano una cosa e in Parlamento un’altra”.
Il riferimento è alla posizione tenuta da Lega e Forza Italia nella discussione sul decreto Milleproroghe in commissione Affari Costituzionali alla Camera, che su alcuni emendamenti hanno votato con FdI, che è all’opposizione.
“Questo – dice Calenda - logora il governo”. “Così l’azione parlamentare – spiega ancora al Corriere - finisce per diventare una maionese impazzita, mentre l’azione di governo continua ad avere una sua linearità, perché, alla fine della fiera, i rappresentanti dei partiti in Consiglio dei ministri fanno quello che dice Draghi”.
Se la situazione dovesse peggiorare, avverte, “lui non resta”. Di conseguenza, spiega il leader di Azione, “perdiamo i soldi europei e il Paese finisce nel caos”.
Per Draghi, va avanti, sarà già “difficilissimo” portare avanti il Pnrr “in questa situazione”. “Ma – rimarca il politico - la possibilità di farlo senza di lui non esiste. Con chi lo facciamo? Con il governo di chi? Il punto è che per l’irresponsabilità delle forze politiche si sta ripetendo esattamente quanto è avvenuto per il Quirinale”.
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Intanto, forte del risultato nella Capitale, l’ex ministro dello Sviluppo Economico nei governi Renzi e Gentiloni guarda ai prossimi appuntamenti elettorali.
L’obiettivo è quello di costruire una “terza area politica” del “riformismo pragmatico”, che si collochi a metà tra sovranismo e “grillismo”.
“Partirò per un giro del Paese che durerà più di un anno”, annuncia Calenda, dando il via di fatto alla campagna elettorale per le prossime politiche.
Il leader di Azione è determinato ad affrontare “la sfida elettorale in modo indipendente dai due poli”. Ma non nasconde di aver intavolato un dialogo con Italia Viva, con il Pd, con Forza Italia e persino con una parte della Lega. Non è un caso, quindi, che Giancarlo Giorgetti, ieri sia intervenuto al congresso del partito.
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