La profezia di Bill Gates: "Arriverà un nuovo agente patogeno..."

© AFP 2022 / Yana PaskovaNEW YORK - SEPTEMBER 20: (L-R) Jennifer Gates and her parents, Bill and Melinda Gates, listen to former U.S. President Barack Obama speak at the Gates Foundation Inaugural Goalkeepers event on September 20, 2017 in New York City.
NEW YORK - SEPTEMBER 20: (L-R) Jennifer Gates and her parents, Bill and Melinda Gates, listen to former U.S. President Barack Obama speak at the Gates Foundation Inaugural Goalkeepers event on September 20, 2017 in New York City.  - Sputnik Italia, 1920, 20.02.2022
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Il magnate statunitense fa appello ai governi per investire sullo sviluppo e la distribuzione dei vaccini e da Monaco avverte: “Avremo un’altra pandemia, ma la prossima arriverà da un altro agente patogeno”.
Se qualcuno pensa che grazie ai vaccini anti-Covid e alla minore aggressività della variante Omicron si possa finalmente intravedere la luce in fondo al tunnel dopo quasi tre anni di pandemia globale, probabilmente si sbaglia.
La doccia fredda arriva dalla conferenza annuale sulla Sicurezza di Monaco, a cui ha preso parte anche il magnate americano Bill Gates. Proprio il fondatore di Microsoft e co-presidente della Bill & Melinda Gates Foundation, ha detto ai microfoni dell'emittente americana CNBC che il mondo dovrà iniziare a prepararsi per la prossima pandemia. Uno scenario che il miliardario statunitense dà quasi per certo.
“Avremo un’altra pandemia, ma la prossima arriverà da un altro agente patogeno”, rivela alla giornalista Hadley Gamble.
Gates è convinto che ormai grazie al livello di immunità raggiunto a livello globale e alla minore patogenicità della variante Omicron, il mondo stia superando l’emergenza.
Bill Gates poses in this undated handout photo obtained by Reuters on February 15, 2021 - Sputnik Italia, 1920, 19.01.2022
Monito da brividi di Bill Gates: in futuro pandemie peggiori del Covid
“La possibilità di sviluppare la malattia grave, che è principalmente associata con la vecchiaia, l’obesità o il diabete, è ora drasticamente ridotta grazie all’esposizione all’infezione”, ha chiarito Bill Gates.
Ma i governi ora devono “investire” nello “sviluppo e nella distribuzione dei vaccini” per non farsi cogliere alla sprovvista dal prossimo agente patogeno. “La prossima volta dovremmo provare a farlo in sei mesi anziché in due anni”, incalza.
Un obiettivo, quello di una eventuale rapida vaccinazione di massa contro un nuovo agente patogeno, che sarà possibile grazie alla tecnologia dell’Rna messaggero.
“Il costo di farsi trovare pronti alla prossima pandemia non è così grande, non si tratta del cambiamento climatico, se saremo razionali potremmo fermarla molto presto”, aggiunge.
Intanto, la fondazione di Bill Gates continua a finanziare il programma Covax per fornire il vaccino anti-Covid ai Paesi in via di sviluppo attraverso la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi), alla quale ha donato 300 milioni di dollari attraverso la U.K.’s Wellcome Trust.
Tra gli obiettivi della Cepi c’è quello di raccogliere 3,5 miliardi di dollari proprio per tagliare i tempi di sviluppo di un nuovo vaccino riducendoli a 100 giorni.
Già il mese scorso Bill Gates, interpellato dal Financial Times, aveva rivolto lo stesso appello ai governi mettendoli in guardia sull'arrivo di "un agente patogeno che provoca livelli molto più alti di letalità o decorso grave".
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