Eliseo: ministro degli Esteri francese Le Drian incontrerà Lavrov nei prossimi giorni

© REUTERS / Olivia HarrisFrance's Defence Minister Jean-Yves Le Drian attends a news conference with Malaysia's Defence Minister Hishammuddin Hussein (unseen) about Malaysia's proposed purchase of France's Rafale fighter jets in Kuala Lumpur, Malaysia, September 1, 2015.
France's Defence Minister Jean-Yves Le Drian attends a news conference with Malaysia's Defence Minister Hishammuddin Hussein (unseen) about Malaysia's proposed purchase of France's Rafale fighter jets in Kuala Lumpur, Malaysia, September 1, 2015. - Sputnik Italia, 1920, 20.02.2022
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I presidenti di Francia e Russia Emmanuel Macron e Vladimir Putin hanno concordato di condurre un intenso lavoro diplomatico: nei prossimi giorni il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian incontrerà il capo della diplomazia russa Sergey Lavrov, ha fatto sapere l'Eliseo in un comunicato.
Oggi Macron e Putin hanno avuto una conversazione telefonica. Secondo i media francesi, i colloqui sono durati 1 ora e 45 minuti.
"Hanno trovato consenso... sulla necessità di sostenere una soluzione diplomatica all'attuale crisi e fare di tutto per raggiungerla. Per questo scopo, nei prossimi giorni e settimane sarà svolto un intenso lavoro diplomatico. Il ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian incontrerà il suo omologo Sergey Lavrov nei prossimi giorni ", - si legge nel comunicato.
Si nota che sulla questione si terranno diverse consultazioni a Parigi.

Il conflitto nel Donbass

Il conflitto in Donbass tra il governo ucraino e le autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR) è in corso dall'aprile 2014. Le ostilità sono iniziate dopo che la DPR e la LPR hanno dichiarato l'indipendenza, a seguito del colpo di stato a Kiev nel febbraio del 2014.
Gli accordi di pace di Minsk, volti a trovare una soluzione politica al conflitto, sono stati negoziati dai leader di Francia, Germania, Russia e Ucraina, il così detto Formato Normandia, nel febbraio del 2015.
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Cremlino: Kiev non vuole colloqui di pace con rappresentanti del Donbass
Tuttavia, gli accordi finora non sono stati rispettati. Mosca ha ripetutamente affermato che Kiev non sta rispettando gli accordi di Minsk e sta ritardando i negoziati per risolvere il conflitto.
Il ministero degli Esteri russo aveva precedentemente notato che Kiev aveva inviato metà dell'intero contingente delle forze armate ucraine nel Donbass, esprimendo anche preoccupazione verso i paesi occidentali, che continuano a fornire supporto militare al governo ucraino.
Questa settimana la situazione sulla linea di contatto nel Donbass è gravemente peggiorata: Kiev sta ignorando tutti gli accordi raggiunti in precedenza e bombarda regolarmente le posizione degli autonomisti russofoni, anche utilizzando armi vietate dagli accordi di Minsk. Per questo motivo, le autorità delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk hanno iniziato l'evacuazione dei civili in Russia.
Ciò si svolge sullo sfondo delle continue accuse da parte dei media e leader occidentali "sull'imminente invasione" russa dell'Ucraina, affermazioni che Mosca respinge come infondate e assurde. Il Cremlino sottolinea che queste accuse vengono utilizzate come pretesto per giustificare la crescente presenza militare della NATO vicino ai confini della Russia.
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