Reddito di cittadinanza, in 3 anni spesi 20 miliardi per 4,65 milioni di persone

© Foto : Marco Minna - © Agenzia NovaPresentata la tessera per il reddito di cittadinanza. Nella foto Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio e Luigi Di Maio, allora ministro del Lavoro, 4 Febbraio 2019
Presentata la tessera per il reddito di cittadinanza. Nella foto Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio e Luigi Di Maio, allora ministro del Lavoro, 4 Febbraio 2019 - Sputnik Italia, 1920, 19.02.2022
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L’Inps comunica i dati sul Reddito di Cittadinanza, una comunicazione periodica per fornire informazioni sullo stato di salute economica delle famiglie italiane e anche sulle criticità.
In tre anni di erogazione del Reddito di Cittadinanza due milioni di famiglie italiane lo hanno ricevuto con un importo medio di 546 euro.
In totale sono 4,65 milioni gli italiani che ne hanno beneficiato, compreso quelli che non ne avrebbero potuto beneficiare.
Lo Stato italiano ha erogato 19,83 miliardi di euro tra reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza.
I dati coprono tutto l’arco temporale di vita delle misure di sostegno al reddito, e vanno da aprile 2019 a dicembre 2021 (33 mesi).
Hanno beneficiato del reddito neonati e anche persone centenarie, ma come sappiamo ne hanno beneficiato anche appartenenti alla camorra partenopea e alla ‘ndrangheta calabrese. Oltre a centinaia di immigrati clandestini con la complicità di alcuni Caf.
Tornando ai dati, il 70% di chi riceve il reddito di cittadinanza sin dal primo mese di erogazione, ancora oggi lo riceve.
Risulta inoltre che tra quelli che ricevono il reddito di sussistenza, sono nel 44,7% dei casi nuclei monocomponenti e nel 67,3% dei casi senza minori a carico. Il 17% dei nuclei dichiara disabili a carico.
Sotto il profilo lavorativo, si evidenzia che quanti ricevono il reddito di cittadinanza (gli occupabili sono 60 su 100 beneficiari) hanno poca aderenza al mercato del lavoro. Sui 60 occupabili, infatti, 15 non hanno mai lavorato con contratto regolare, 25 lo sono stati in passato e solo 20 hanno lavorato nel recente passato con contratto regolare.
Per quanto riguarda l’altra parte della normativa, quella che riguarda l’avviamento al lavoro dei percettori del reddito di cittadinanza, non ci sono dati statistici aggiornati da riportare.
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