Parte l'iter per la privatizzazione di Ita: "Priorità a sviluppo hub nazionali e posti di lavoro"

© AFP 2022 / ITA AIRWAYSAereo della compagnia aerea ITA Airways
Aereo della compagnia aerea ITA Airways - Sputnik Italia, 1920, 19.02.2022
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Il dpcm per la privatizzazione di Ita ha ricevuto la bollinatura della Corte dei Conti. Nelle prossime settimana gli advisor del Mef raccoglieranno le manifestazioni di interesse. In prima fila la cordata Msc-Lufthansa.
Con la bollinatura da parte della Corte dei Conti del Dpcm con cui il governo lo scorso 11 febbraio ha dato il via libera alla privatizzazione di Ita, l’iter per la vendita della nuova compagnia di bandiera è ufficialmente partito.
Nei prossimi giorni, infatti, i consulenti del ministero dell’Economia dovranno raccogliere le manifestazioni di interesse dei possibili investitori.
Tra i nomi che circolano ci sono quelli dell’americana Delta e di Air France-Klm. Ma ad essersi fatta avanti seriamente nelle scorse settimana è stata la cordata Msc-Lufhtansa, che il 24 gennaio ha presentato una manifestazione di interesse non vincolante da 1,4 miliardi di euro.
Le due aziende avevano chiesto un accesso esclusivo di 90 giorni alla data room per visionare dati e informazioni sensibili della newco.
Nel decreto il governo, come riferisce il Corriere, che ha visionato il testo del provvedimento, sembra andare incontro alla richiesta del gigante del trasporto marittimo riservando l’accesso ai dati ai soggetti che mostrano “una bozza seria di piano industriale, con una chiara offerta economica e di sviluppo”. Finora, infatti, una proposta concreta è arrivata solo da Msc e Lufthansa.
ITA, aereo - Sputnik Italia, 1920, 11.02.2022
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Il documento di quattro pagine, inoltre, fissa i paletti entro i quali dovrà avvenire la cessione di quote ai privati.
Innanzitutto, “l’alienazione della partecipazione del ministero dell’Economia in Ita Spa” dovrà avvenire “attraverso il ricorso singolo o congiunto” a un’offerta pubblica di vendita, che includa anche i dipendenti di Ita e gli investitori italiani o internazionali, oppure ad una vendita diretta che, si specifica nel Dpcm, dovrà avvenire “attraverso procedure competitive, trasparenti e non discriminatorie”.
Il provvedimento include anche la possibilità di prevedere incentivi per i dipendenti che volessero acquistare le quote, in caso di offerta pubblica, mentre per l’ipotesi della trattativa diretta il requisito è che debbano essere perseguiti “gli obiettivi di sviluppo industriale e di potenziamento dell’attività di Ita Spa”.
Tra i paletti imposti dal governo ci sono la “la valorizzazione degli hub nazionali, lo sviluppo sui mercati strategici e sul lungo raggio, le prospettive occupazionali”.
Il Mef, viene messo nero su bianco nel decreto, manterrà una quota di minoranza nella compagnia, “non di controllo”. Una condizione che coincide con quella espressa da Msc nella manifestazione di interesse. La partecipazione del Tesoro, infine, potrà essere dismessa del tutto in una seconda fase.
Logo della nuova compagnia Ita Airways - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2022
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Il decreto, quindi, come nota il Messaggero, sembra aprire le porte della compagnia nata dalle ceneri di Alitalia alla famiglia di Gianluigi Aponte, armatore di Msc, in partnership con il colosso dei cieli tedesco.
Delta e Air France-Klm restano alla finestra per capire come si evolverà la trattativa. “La nuova compagnia italiana non è un tema sul quale stiamo discutendo attualmente”, ha detto nei giorni scorsi Ben Smith, l’ad del gruppo franco olandese. Ma, ha assicurato, citato dal Corriere, “non ci stiamo perdendo il sonno”.
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