Gli scienziati contro l'agricoltura biodinamica: la Camera boccia l'equiparazione al biologico

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Un pagliaio, Italia - Sputnik Italia, 1920, 19.02.2022
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Per la senatrice a vita Elena Cattaneo sarebbe una pratica simile alla stregoneria, che nasconde un grande business. Contrario anche il Nobel Parisi. E la Camera cancella i riferimenti al biodinamico nel dl sull'agricoltura biologica.
Il corno “irradia vita” e “astralità”. Per questo Rudolf Steiner, esoterista austriaco, raccomandava di inserire il letame di una vacca che avesse appena partorito in un corno dello stesso animale e di sotterrarlo per tutto l’inverno, per poi utilizzarlo come concime per rendere il terreno più fertile. Per l’estate, invece, si raccomanda di riempire di fiori di achillea una vescica di cervo maschio, lasciarla essiccare in estate, poi sotterrarla a 30 centimetri di profondità in autunno e dissotterrata a ridosso di Pasqua.
Metodi considerati anti-scientifici, che però sono alla base dell’agricoltura biodinamica. Una tecnica di coltivazione basata su un approccio olistico, che dovrebbe garantire un maggiore equilibrio con l’ecosistema e una migliore qualità dei prodotti.
Per qualcuno, come la senatrice a vita e scienziata italiana Elena Cattaneo, si tratta di vera e propria “stregoneria”. La Cattaneo si è battuta nelle scorse settimane per evitare qualsiasi riferimento a questo tipo di pratica dal ddl sull’agricoltura biologica proposto dalla capogruppo di Italia Viva in Commissione Agricoltura della Camera, Maria Chiara Gadda.

Anche il premio Nobel, Giorgio Parisi, aveva espresso le sue perplessità. "Sono favorevole all'agricoltura biologica, ma la biodinamica è altra cosa. Inserirla nella legge che regola il settore ha due significati negativi. Il primo culturale, l'altro economico", aveva detto, citato dall’Ansa.

Senza contare che il marchio “biodinamico” è di proprietà della multinazionale Demeter, che, notava lo scienziato, acquisirebbe in questo modo “un vantaggio competitivo rilevante rispetto ai tanti agricoltori che con serietà, onestà e sacrificio si sforzano di rispettare i disciplinari dell'agricoltura biologica".
Anche Roberto Antonelli, presidente dell’Accademia dei Lincei, notava come equiparare l’agricoltura biodinamica, “che è un marchio registrato di un'azienda multinazionale con fini di lucro, con l'agricoltura biologica sarebbe una forzatura giuridica e una dimostrazione di mancanza di cultura scientifica".

Alla fine, la voce della comunità scientifica è stata ascoltata dal Parlamento italiano, che ha deciso di eliminare i riferimenti al metodo steineriano dal disegno di legge.

A chiedere la cancellazione dal testo del termine biodinamico è stato Riccardo Magi, presidente di +Europa, che è riuscito a far approvare i suoi emendamenti la settimana scorsa. Ora il testo della legge tornerà al Senato per la quarta lettura.
“Per fortuna gli appelli della comunità scientifica nazionale, che avevano trovato l’appoggio pubblico del presidente Mattarella già nella cerimonia di consegna del Nobel a Parisi nel novembre scorso, non sono caduti nel vuoto. Adesso manderemo in Senato un testo migliore”, ha esultato il deputato radicale.
Oggi, a complimentarsi con Magi sul Corriere è anche Paolo Mieli, che gli dedica un corsivo. Sulla sua pagina Facebook, il deputato di +Europa ringrazia e rivendica di aver fermato “l’emendamento che avrebbe scelleratamente equiparato l’agricoltura biodinamica (del 'cornoletame') a quella biologica”.
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