Congresso di Azione di Carlo Calenda: Letta chiede unità per le elezioni

© AFP 2022 / Alberto PizzoliCarlo Calenda
Carlo Calenda  - Sputnik Italia, 1920, 19.02.2022
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Il primo congresso nazionale di Azione, il partito del 3,5% di Carlo Calenda (ex ministro del Partito Democratico), è in corso e vi partecipano anche i grandi di altri partiti invitati, ma non tutti hanno ricevuto l'invito.
Parla tra i primi Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, ed è subito un invito a Calenda a non restare divisi alle prossime elezioni politiche del 2023, perché “sono sicuro che insieme senza ambiguità vinceremo le politiche del 2023 e dopo il voto daremo un governo riformista” all’Italia.
Ma come metterla con l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico? Perché quando per ultimo interviene Carlo Calenda, il padrone di casa, subito afferma:

“Non dialoghiamo e non accettiamo il confronto con M5s e Fdi: è una scelta netta e definita. Il dialogo parte da valori comuni. Dove nella matrice, nelle radici culturali dei popolari, dei liberali e dei socialdemocratici viene la possibilità di sottomettersi ai sovranisti e ai populisti. È esaltazione del machiavellismo”, riporta il Corriere della Sera.

Al congresso di Azione era presente anche Antonio Tajani, vicepresidente, ma di Forza Italia, il quale si è soffermato sulla necessità di riforme per sostenere il sistema Italia:

“Il nostro Paese deve avere una politica industriale competitiva e moderna: bisogna sostenere l’economia reale. Le riforme sono fondamentali, a partire da quella della giustizia, dov'è possibile avere convergenza. Su questo c’è grande sintonia”.

Al congresso di Azione di Carlo Calenda va di scena la sintonia tra i partiti, con grandi esclusi Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. Erano infatti presenti anche i centristi di Coraggio Italia con Giovanni Toti.
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