Accademia dei Lincei su fondi Pnrr per la ricerca: vigilare perché non vadano dispersi

© Sputnik . Niva MirakyanGiorgio Parisi, il Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e vicepresidente dell'Accademia dei Lincei
Giorgio Parisi, il Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e vicepresidente dell'Accademia dei Lincei  - Sputnik Italia, 1920, 19.02.2022
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La prestigiosa Accademia dei Lincei, tra le più antiche e prestigiose istituzioni scientifiche italiane e d’Europa, si rivolge alla politica italiana per chiedere di vigilare sull’assegnazione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dedicati alla ricerca.
L’Accademia ha parlato attraverso il suo presidente, Roberto Antonelli, e il vicepresidente, il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.
I Lincei chiedono che nei bandi di assegnazione dei fondi del Pnrr riservati alla ricerca siano previste misure antitrust.
Nel comunicato che l’Accademia ha rilasciato, si legge:
“Occorre vigilare affinché questa grande occasione non si trasformi in un'indiscriminata corsa ai finanziamenti. La formulazione dei bandi avrà la massima importanza”.
E suggeriscono cosa i bandi dovrebbero includere: “I Partenariati Estesi dovranno proporre temi di ricerca di base e applicata realmente innovativi, lungimiranti e volti allo sviluppo del Paese. Le Infrastrutture di Ricerca - laboratori, banche dati, apparecchiature e grandi attrezzature - oltre a essere costituite per ben precise finalità scientifiche, dovranno rappresentare un’impalcatura a sostegno e a disposizione dell’intera comunità scientifica nazionale anche dopo la chiusura del Pnrr”.
Inoltre, i Lincei chiedono che al termine dell’erogazione dei finanziamenti del Pnrr non si fermi l’erogazione dei fondi, bloccando l’operatività quotidiana dei progetti finanziati.
“È importante un piano che preveda una continuità dei finanziamenti anche a fine Pnrr. Non possiamo edificare cattedrali nel deserto poi abbandonate all’interrompersi del finanziamento pubblico, sarebbe una strategia perdente”, dichiara Roberto Antonelli, presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Invece, “bisogna pensare a fondi per l’assunzione di ricercatori non a termine, affinché il loro numero sia messo in linea con quello dei dottori di ricerca, come ha detto anche la ministra Messa nel suo intervento al CNR per la presentazione della relazione sulla ricerca e l’innovazione”.
Il Nobel Parisi, dal canto suo, ha avvertito: “È fondamentale che le scelte siano fatte confrontando progetti diversi e selezionando i migliori”.
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