Un aiuto dal Sole contro il petrolio riversato in mare

© Fotolia / BalakleypbНефтяное пятно на воде
Нефтяное пятно на воде - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2022
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Un gruppo di ricercatori ha scoperto che la luce solare dissolve il petrolio riversato in mare.
Gli studiosi statunitensi dell'Istituto di Oceanografia Woods Hole hanno scoperto che il 10% del petrolio fuoriuscito nel Golfo del Messico a seguito dell'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon si è dissolto nell'acqua di mare sotto l'influenza della luce solare. La scoperta è rilevante per lo sviluppo di nuove strategie di risposta ad incidenti simili, ma resta da studiare la tossicità dei composti formati dal petrolio sotto l'azione della luce.
Le reazioni d'ossidazione innescate dalla luce convertono i componenti del petrolio insolubili in composti idrosolubili. Questo processo, chiamato "fotodissoluzione" del petrolio, è noto da oltre 50 anni, ma gli scienziati non erano a conoscenza della sua portata e non sono mai stati inclusi nei modelli che simulano le fuoriuscite di greggio.
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Science Advances, potrebbero influenzare la nostra comprensione di come il petrolio versato nell'oceano si decompone. Una percentuale così significativa di petrolio fotodisciolto significa che misure minori di questo idrocarburo finiscono negli ecosistemi costieri.
Per studiare più in dettaglio il processo di fotodissoluzione, gli esperti hanno irradiato il petrolio con luce di diverse lunghezze d'onda, dall'ultravioletto al visibile. Inoltre, hanno considerato diversi scenari di fuoriuscita, variando lo spessore dello strato di petrolio, la stagione, la posizione geografica e il tipo di illuminazione.
La fotodissoluzione si è verificata a prescindere dalla lunghezza d'onda del fascio di luce. La sua efficacia dipendeva principalmente dall'intensità della radiazione e dallo spessore della chiazza di petrolio: più era sottile, più veloce era il processo.
Gli autori del lavoro hanno anche scoperto che, contrariamente alla credenza popolare, la fotodissoluzione del petrolio è possibile anche nelle acque artiche. Ciò è importante in relazione al flusso crescente delle navi mercantili ogni anno in questa regione e di conseguenza per il rischio crescente di fuoriuscite di petrolio.
Comprendere la decomposizione del petrolio sulla superficie dell'oceano è essenziale per la ricerca futura e le strategie di risposta agli incidenti. Tuttavia, le ulteriori trasformazioni e la potenziale tossicità dei composti solubili formati dal petrolio al sole non sono ancora del tutto chiari, pertanto gli scienziati intendono prestare attenzione a questo problema.
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