Norvegia, più di 20 bombe della seconda guerra mondiale rinvenute in acque poco profonde

© Foto : Public domain/Devon S A (Flt Lt), Royal Air Force official photographerBomba Tallboy
Bomba Tallboy - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2022
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Dopo la guerra, grandi quantità di munizioni ed esplosivi furono scaricate lungo la costa norvegese, con l'idea che l'acqua salata li avrebbe resi innocui e con molta poca considerazione per l'ambiente. Più di 20 di queste bombe sono state rinvenute nel fiordo di fronte ad un'importante città, per altro in acque poco profonde.
Oltre 20 bombe della seconda guerra mondiale sono state trovate a profondità comprese tra i 9 e i 20 metri da subacquei norvegesi, a diverse centinaia di metri dall'ingresso del fiordo di fronte alla città di Kristiansand, la quinta città più grande del Paese.
"Gli ordigni più grandi pesano probabilmente circa 1.000 kg e contengono oltre 500 kg di esplosivo", ha detto all'emittente nazionale NRK Karl Klungland, il leader di Søgne Dykkerklubb, il club subacqueo della città di Søgne.
Klungland ha sostenuto che al tempo si riteneva che le bombe non si sarebbero mai più ritrovate, e quindi vennero scaricate in mare, senza grande rispetto non solo per l’ambiente, ma anche facendo male i conti con il fondale, che si presumeva profondo, come nella discarica che si trova più est, dove la profondità arriva fino a 200 metri.
Il capitano Wiggo Korsvik, del quartier generale operativo delle forze armate a cui è stato denunciato il ritrovamento, ha confermato che non si era a conoscenza che in quella zona vi fossero state depositate bombe e che, anzi, qualcuno in passato forse ha agito con troppa sufficienza, se non addirittura dolo.
"Lo scarico avrebbe dovuto avvenire nel punto più profondo, ma i responsabili dell'incarico hanno scelto di procedere non appena sono stati fuori vista", ha detto Korsvik.
Dopo la guerra, grandi quantità di munizioni ed esplosivi furono distrutte in Norvegia, una nazione che vide aspri combattimenti e guerriglia. La maggior parte venne liquidata in mare, con l'idea che l'acqua salata avrebbe reso innocue le testate. Tuttavia, l'effetto sull'ecosistema non è stato preso in considerazione.

"L'acciaio si arrugginirà gradualmente e le sostanze tossiche delle munizioni potrebbero fluire nel mare", ha detto Korsvik.

Potrebbe quindi diventare appropriato far esplodere o rimuovere le bombe, a seconda di ciò che è meglio per l'ambiente, ha riflettuto Korsvik, il quale ritiene che il pericolo in sé di esplosioni sia piuttosto basso, anche se non è chiaro cosa potrebbe succedere se malauguratamente un’ancora pesante dovesse centrare in pieno uno degli ordigni.
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