Marche, caso delle mozzarelle annacquate: i camion avevano il doppio fondo per allungare il latte

© Foto : Pixabay CC0Latte versato - figura metaforica
Latte versato - figura metaforica - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2022
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Mescolare acqua con latte per far risultare una maggiore quantità di prodotto e ottenere in tal modo un maggiore compenso per ogni litro trasportato. Questo il sistema scoperto dai carabinieri a seguito di una inchiesta che al momento coinvolge un solo autotrasportatore nelle Marche.
L’uomo trasportava latte a bordo di un’autocisterna con un complesso meccanismo di botole invisibile dall’esterno, che egli azionava al momento opportuno per mescolare il latte e l’acqua.
Anche ad un normale controllo di strada da parte delle forze dell’ordine sarebbe stato difficile rendersi conto del meccanismo architettato.
Ad accorgersi che qualcosa non quadrava un ex carabiniere dei Nas oggi perito indipendente che per conto delle aziende casearie effettua controlli di qualità sui latticini.
Proprio durante il controllo di una partita di latte da 11 mila chili, il perito si accorge che contengono il 5% di acqua. Una quantità non a norma che lui subito segnala all’azienda Trevalli che aveva chiesto la consulenza.
Circostanza di non poco conto, spiega Il Fatto Quotidiano a deferire la vicenda alle autorità competenti, cioè ai carabinieri, non è stata l’azienda la quale si è limitata a considerare il caso come isolato, ma il perito stesso.
Il perito ex carabiniere ritiene essere difficile che un solo autotrasportatore abbia potuto pagare la realizzazione di un meccanismo così costoso e complesso per trarne vantaggio da solo. E poi su quanti litri di latte mescolato con acqua sarebbe rientrato dell’investimento truffaldino e iniziato a guadagnare? si domanda il perito.
Il meccanismo era comunque ingegnoso, perché il latte restava integro fino all’arrivo presso la società di trasformazione del latte in latticini. Poco prima dello scarico l’autotrasportatore azionava il doppio fondo facendo entrare acqua nella cisterna che si andava a mescolare con il latte, così da far risultasse una quantità superiore di materia prima anche se annacquata.
Sul fatto indaga la procura di Ascoli-Piceno che ha ascoltato l’autotrasportatore, il quale ha ammesso le sue colpe. La stessa magistratura ha posto sotto sequestro due mezzi che sono stati verificati da tecnici nominati dalla Procura. I due automezzi presentano la stessa modifica.
Ad essere danneggiata dalla vicenda è la stessa Cooperlat Trevalli che paga più latte di quello che riceve, oltre al danno di immagine e di qualità dei prodotti caseari che commercia. Da qui la denuncia contro l’autotrasportatore da parte della Trevalli per tutelarsi contro il danno di immagine.
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