I cani riconoscono il padrone dalla voce, afferma uno studio

© Sputnik . Evgeny UtkinUn cane con un padrone fanno un giro in un parco in Italia
Un cane con un padrone fanno un giro in un parco in Italia - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2022
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Alcuni etologi ungheresi hanno provato che i cani sono in grado di distinguere la voce del proprio padrone dalle voci di estranei ed hanno anche identificato i due marcatori acustici che rendono questo processo possibile.
I ricercatori della Facoltà di Etologia dell'Università Loránd Eötvös di Budapest hanno dimostrato che un cane è in grado di riconoscere con precisione il suo padrone dalla voce, concentrandosi su alcuni, ma non tutti, i parametri che anche le persone usano per identificare chi parla. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Animal Cognition.
La questione riguarda indicatori acustici o segnali che possono essere utilizzati per identificare chi sta parlando. Negli esseri umani, questi includono la frequenza della voce e il rapporto tra armoniche e rumore. La capacità di riconoscere l'oratore è anche caratteristica di altri esseri viventi, come gli animali da compagnia. Tuttavia, i parametri acustici rimangono in gran parte sconosciuti.
Gli autori del nuovo studio hanno verificato se i cani riescono a distinguere la voce del proprietario dalle voci degli estranei e da cosa sono guidati. Gli esperimenti hanno coinvolto 28 animali (17 femmine e 11 maschi) ed i loro padroni. Diverse razze canine hanno preso parte all'esperimento, l'età media dei cani era di 4,7 anni.
L'esperimento è stato svolto in una stanza di laboratorio (5,4 x 6,3 metri) dell'università, che aveva due porte e due schermi blu opachi situati negli angoli, oltre ad una partizione di plastica. Dietro agli schermi erano state poste le casse acustiche, insieme ai padroni e agli estranei. Dopo aver ascoltato le voci, al cane veniva chiesto di recarsi dal suo padrone.
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Come hanno dimostrato i risultati degli esperimenti, nell'82% dei casi i cani andavano verso il ripetitore con la voce del padrone.
“La scelta di successo e il tempo trascorso seguendo la direzione della voce del padrone erano legati. Pertanto, il tempo necessario per la ricerca funge da indicatore della facilità di selezione. Al tempo di ricerca sono state associate le distanze “acustiche” tra i diffusori, in termini di frequenza fondamentale media: cioè minore è la distanza “acustica” tra i relatori in termini di tali parametri, tanto più difficile è accettare una soluzione. I cani usano questi segnali per distinguere la voce del proprietario da quelle sconosciute. Hanno bisogno di alcuni, ma probabilmente non tutti, dei marcatori acustici che gli esseri umani usano per identificare i parlanti", scrivono gli autori.
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