Draghi: apertura di Putin all'aumento delle forniture di gas per l'Italia

© Foto : FILIPPO ATTILI / Palazzo ChigiConferenza stampa del Presidente Draghi
Conferenza stampa del Presidente Draghi - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2022
Seguici suTelegram
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha affermato di aver ricevuto assicurazioni dal presidente russo Vladimir Putin della sua disponibilità ad aumentare le forniture di gas russo all'Italia.
"Putin ha accennato alla possibilità di continuare a garantire le fornitura di gas all'Italia e di aumentarla se necessario. Questo va considerato anche alla luce degli impegni e delle relazioni con gli alleati e degli effetti delle sanzioni. È un impegno che apprezzo molto, ma ad oggi rimane solo un impegno", ha detto Draghi in conferenza stampa al termine del Cdm, riferendosi alla telefonata con il presidente russo Vladimir Putin.

Tensioni su Ucraina e posizione italiana

Mario Draghi ha rilevato l'unità dei Paesi della Nato sulla crisi ucraina, sottolineando come Roma spinga per il dialogo e la ricerca di una soluzione diplomatica e condanni senza riserve un'eventuale atto di forza.
"La cosa importante è che l'atteggiamento dell'Italia, ma anche degli altri Paesi, è l'unità della Nato che è senza sfumature. Ma accanto a questo è importante che ci sia una posizione ferma di fronte all'attacco in Ucraina. Ora tenere aperte tutte le possibilità di dialogo. L'ambizione è portare tutti allo stesso tavolo noi dobbiamo fare tutto il possibile perché ciò avvenga".
Relativamente alle sanzioni, ha rilevato l'esposizione e la dipendenza dell'Italia dalle forniture di gas russo, sostenendo che le sanzioni, se verranno introdotte per l'eventuale escalation militare in Ucraina da parte di Mosca, dovranno essere "efficaci" ma allo stesso tempo "sostenibili".

"Le sanzioni devono essere efficaci e sostenibili e per questo c'è grande collaborazione anche da parte degli altri Paesi. I punti di vista dell'Italia sono tenuti pienamente in conto" all'interno della Commissione, ha assicurato il titolare di Palazzo Chigi, rilevando che "tutte le sanzioni energetiche impattano di più su chi importa più gas. E l'Italia ha solo il gas, non ha nucleare e carbone ed è più esposta".

Ieri era stato riferito da Bloomberg che su iniziativa italiana in Paesi europei discutono un'eventuale esclusione del settore energetico dal pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa in caso di invasione dell'Ucraina.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала