Donbass, DNR e LNR annunciano evacuazione civili in Russia per i bombardamenti dell'esercito ucraino

© AP Photo / Evgeniy MaloletkaArtiglieria esercito ucraino nel Donbass
Artiglieria esercito ucraino nel Donbass - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2022
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In aggiornamento
I leader delle due autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Lugansk hanno dichiarato oggi che è stata organizzata un'evacuazione di massa della popolazione in Russia per la minaccia dell'invasione ucraina.
"Con il nemico che bombarda gli insediamenti della repubblica, la vita e la salute dei nostri cittadini possono essere messe in pericolo. Pertanto, da oggi, 18 febbraio, è stata organizzata un'evacuazione centralizzata di massa della popolazione verso la Federazione Russa. Innanzitutto le donne , bambini e anziani saranno evacuati", ha detto Pushilin in un discorso video.
Il numero uno della DNR ha aggiunto che le strutture che ospiteranno la popolazione sono pronte nella regione russa di Rostov "come concordato con le autorità russe".
"Agli sfollati sarà fornito tutto ciò di cui hanno bisogno. Sono state create tutte le condizioni ai posti di blocco per una rapida transizione", ha detto Pushilin.
Contestualmente, anche il leader dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (LNR), Leonid Pasechnik, ha invitato i residenti a evacuare nella Federazione Russa a causa dei bombardamenti delle forza armate ucraine:
"Al fine di prevenire vittime tra la popolazione civile, invito i residenti della Repubblica che non hanno ordini di mobilitazione, così come coloro che non sono coinvolti nel supporto vitale delle infrastrutture sociali e civili, a partire per il territorio della Federazione Russa il prima possibile", ha detto Pasechnik in un discorso ai residenti della LNR.
Questa mattina la missione dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk presso il JCCC ha rilevato che nelle precedenti 24 ore le forze ucraine avevano bombardato il territorio della Repubblica 29 volte, anche con l'uso di armi pesanti, osservando che l'esercito di Kiev ha utilizzato sistemi di artiglieria da 122 millimetri, mortai di grosso calibro e missili guidati anticarro.
Giovedì, la situazione è peggiorata nella regione del Donbass, quando la milizia della Repubblica popolare di Lugansk ha accusato l'esercito ucraino di aver violato il cessate il fuoco e di aver sparato colpi di mortaio.
Intanto la sirena della protezione civile è stata fatta risuonare nelle strade di Donetsk, le autorità locali non hanno ancora indicato il motivo, riferisce il corrispondente di Sputnik.
La sirena della protezione civile viene attivata regolarmente a Donetsk, una volta ogni due o tre mesi, ma, di regola, le autorità dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk avvertono in anticipo la popolazione.
Il conflitto nel Donbass tra il governo ucraino e le repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk è in corso dal 2014.
Gli accordi di Minsk, volti a trovare una soluzione politica al conflitto, sono stati negoziati dal cosiddetto ‘gruppo Normandia’, composto dai leader di Francia, Germania, Russia e Ucraina, nel febbraio 2015.
L'accordo non è stato finora attuato e continuano ancora sporadici scontri. Mosca ha ripetutamente affermato che Kiev non sta rispettando tali accordi e sta ritardando i negoziati per risolvere il conflitto.
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