Coldiretti: record storico per l’export agroalimentare italiano nel 2021

© Foto : fornita dall’Ufficio stampa Coldiretti LombardiaEttore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia
Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2022
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Fa segnare un aumento del 9%, con un giro d’affari pari a 52 miliardi, il dato riguardante l’export agroalimentare nell’anno 2021 secondo l’analisi della Coldiretti.
Fanno segnare un record storico i dati rilevati da Coldiretti sui nuovi Istat definitivi relativi al commercio estero nel 2021, si è di fronte un aumento del 9% rispetto all’anno precedente nei dati sull’esportazione agroalimentare ed ad un giro d’affari pari a 52 miliardi.

“Per l’alimentare si tratta di un successo ottenuto dalla ricerca di gratificazione a tavola nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e i lockdown della ristorazione che hanno pesantemente colpito in tutti i continenti. L’emergenza sanitaria Covid ha provocato anche una svolta salutista nei consumatori a livello globale che hanno privilegiato la scelta di prodotti alleati del benessere come quelli della dieta mediterranea” ha così sottolineato Coldiretti nel suo comunicato.

In testa alla classifica delle esportazioni si posizione il vino che nel 2021 sfonda per la prima volta il muro dei 7 miliardi di euro, e per la prima volta si assiste al boom relativo alla richiesta di spumanti italiani in aumento del 23%.
“Alla base del successo del Made in Italy” continua Coldiretti “c’è un’agricoltura che è diventata la più green d’Europa, [con ndr] il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (316), 526 vini Dop/Igp e 5.333 prodotti alimentari tradizionali e con Campagna Amica la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori.”
Tra i paesi maggiormente importatori di prodotti agroalimentari italiani troviamo al primo posto la Germania (+9%), seguita in seconda posizione dagli Stati Uniti (+15%), e sul terzo gradino del podio la Francia (+8%). Da segnalare il +16% relativo al mercato russo ed il +27% per quello cinese.
“Il Belpaese è il primo produttore Ue di riso, grano duro e vino e di molte verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. E anche per quanto riguarda la frutta primeggia in molte produzioni importanti: dalle mele e pere fresche, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole fino alle castagne.” Continua Coldiretti.
Infine il presidente di Coldiretti Ettore Prandini sottolinea infine l’importanza attraverso il Pnrr di modernizzare ed ottimizzare la logistica nazionale per far fronte anche ai rincari energetici che stanno colpendo il paese e che, attraverso il caro carburanti, riducono la competitività delle imprese Made in Italy sui mercati esteri.

“Per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia Made in Italy serve ora agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo” così nel suo intervento in chiusura della relazione il presidente di Coldiretti Ettore Prandini .

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