Bologna, operato al cuore il figlio della coppia che voleva solo sangue no-vax

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Chirurghi in sala operatoria - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2022
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Il delicato intervento chirurgico al cuore del bimbo è stato effettuato martedì al Policlinico Sant'Orsola di Bologna, ed è riuscito; ai genitori intanto è stata sospesa temporaneamente la potestà genitoriale.
L’intervento al cuore del bambino di due anni, figlio di una coppia no-vax e divenuto, suo malgrado, il centro di un vortice mediatico scatenato dalle richieste dei genitori, che volevano per lui trasfusioni di sangue soltanto da persone no-vax, è perfettamente riuscito e, al momento, come riportato dal Resto del Carlino, non sembrano essere subentrate complicanze.
Il piccolo è stato operato dall’equipe medica guidata dal dottor Gaetano Gargiulo, presso la sezione di Cardiochirurgia pediatrica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.
La vicenda ha scatenato un ampio dibattito tra l’opinione pubblica, vista la richiesta dei genitori, residenti nel Modenese, di utilizzare per le trasfusioni soltanto sangue proveniente da persone no-vax.
Spinti dall’urgenza dell’intervento, i medici del Policlinico Sant'Orsola di Bologna si erano rivolti al giudice del tribunale tutelare di Modena, che aveva accolto il loro ricorso motivato dall’esigenza dell’operazione, nominando la direttrice del policlinico, la dottoressa Giulia Gibertoni, come curatrice speciale del bambino. A questo ricorso aveva poi fatto seguito quello alla Procura dei minori, che aveva deciso in merito ad una limitazione della responsabilità genitoriale, con il servizio sociale competente di zona nominato tutore del bambino.
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