Quarta dose, verso l'ok dell'Aifa: ecco chi potrà farla

© Sputnik . Ilya NaimushinVaccinazione
Vaccinazione  - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2022
Seguici suTelegram
L'agenzia italiana del farmaco potrebbe dare il via libera alla somministrazione della quarta dose di vaccino anti-Covid agli immunodepressi.
Sono circa 700mila quelli che in Israele hanno già ricevuto la quarta dose del vaccino anti-Covid. Ma a dare il via libera all’inoculazione di una ulteriore dose booster a distanza di quattro o cinque mesi dalla terza sono già altri cinque Paesi: Usa, Danimarca, Ungheria, Spagna e Germania.
In Italia l’Aifa potrebbe autorizzarla entro il prossimo 25 febbraio. Attorno a quella data, infatti, come riferisce Il Messaggero, si dovrebbe riunire la commissione tecnica che potrebbe aprire alla possibilità di somministrare il richiamo alle fasce più fragili della popolazione, in primis gli immunodepressi.
Ciò in previsione di nuove ondate pandemiche, nonostante la curva discendente di questi giorni. Finora, infatti, l’Aifa si era espressa a favore di un richiamo stagionale, da effettuare ogni anno a ridosso dell’inverno, proprio come si fa per l’influenza. Lo stesso parere era stato espresso dall’ad di Pfizer, Alber Bourla.
Ma l’incognita di nuovi colpi di coda del virus potrebbero spingere l’agenzia italiana del farmaco a prevedere la possibilità di un ulteriore richiamo per i soggetti più a rischio, da eseguire a distanza di cinque mesi circa dalla terza dose.
Sull’efficacia di un ulteriore booster, però, i pareri sono discordanti. Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano, intervistata dall’Adnkronos, mette in guardia sull’opportunità di estendere la quarta dose a tutta la popolazione.
"Non è mai stato seguito uno schema di somministrazione di vaccini cosi ravvicinata", obietta l'infettivologa.
E il rischio, osserva, è che “una quarta dose potrebbe addirittura negativa per il nostro sistema immunologico".

L'Ema: "Non ci sono ancora prove sufficienti"

Intanto, l'Ema frena. "Non ci sono ancora prove sufficienti per raccomandare un secondo booster", ha chiarito durante un briefing con i giornalisti, Marco Cavaleri, responsabile Vaccini dell'agenzia. Prima, ha detto, citato dall'Adnkronos, bisognerà "valutare l'efficacia degli attuali vaccini nel tempo e capire come proseguirà l'ondata di Omicron".
Tuttavia, ha aggiunto l'esperto, sarà possibile considerare un eccezione "per le persone gravemente immunocompromesse", per le quali la quarta dose viene considerata alla stregua della terza per il resto della popolazione.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала