Pentagono annuncia trasferimento truppe USA in Bulgaria per esercitazioni

© AP Photo / J. Scott Applewhitegenerale Lloyd Austin
generale Lloyd Austin - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2022
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I paesi della Nato hanno spostato le loro truppe sul fianco orientale dell'alleanza, con il pretesto di rispondere ai presunti piani d'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Mosca ha ripetutamente respinto queste illazioni, definite infondate, ed ha chiesto alla Nato di riportare le sue forze alle linee del 1997.
Il numero uno del Pentagono, Lloyd Austin, ha annunciato che Washington sposterà alcune delle sue truppe dalla Germania in Bulgaria, per manovre di addestramento congiunte e una migliore interoperabilità.

"Vorrei anche aggiungere il mio apprezzamento alla Bulgaria, che proprio oggi ha accettato di ospitare la compagnia Stryker dell'esercito americano, per l'opportunità di addestramento congiunto. Queste truppe lasceranno la Germania nei prossimi giorni e contribuiranno a garantire la nostra preparazione e la nostra interoperabilità con la Bulgaria come nostro alleato della Nato", ha detto Austin.

Il segretario alla Difesa americano ha rilasciato queste dichiarazioni dopo diverse affermazioni secondo cui la Russia non stava "certamente" ritirando le sue truppe dal confine ucraino, ma, al contrario, le stava portando "fino alle porte della Nato".
Austin non ha menzionato il fatto che la Nato abbia gradualmente spostato la suddetta "porta di casa" più vicino alla Russia nel corso degli anni e abbia persino promesso l'adesione all'Ucraina, paese confinante con la Russia, nel 2008.
Mosca aveva annunciato in precedenza che avrebbe ridistribuito alcune delle sue truppe dal confine meridionale, vicino all'Ucraina, alle loro basi di schieramento permanente dopo la fine delle esercitazioni programmate. Sia il Pentagono che la Nato hanno affermato che, in base ai loro dati, non c'è prova di una riduzione delle truppe schierate vicino al confine ucraino. Il Cremlino ha reagito evidenziando i "problemi della Nato con le sue capacità di valutare correttamente la situazione".
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Isteria occidentale sull'"invasione russa" dell'Ucraina

I paesi della Nato, inclusi gli Stati Uniti, hanno iniziato ad accusare la Russia di aver pianificato un'"invasione" dell'Ucraina nel novembre 2021 e da allora non si sono fermati, nonostante Mosca abbia ripetutamente respinto queste accuse, definendole infondate. Il Cremlino ha proposto agli Stati Uniti e alla Nato di avviare un dialogo sulla sicurezza e la stabilità, comunicando alle controparti le proprie proposte a dicembre.
Tra queste c'erano due punti chiave: il no all'ingresso dell'Ucraina nella Nato e il ritiro delle forze dell'alleanza alle linee del 1997. Tuttavia, i membri dell'Alleanza hanno respinto la discussione su questi temi, suggerendo di concentrarsi invece su questioni più piccole, come il controllo degli armamenti e le limitazioni alle esercitazioni militari in Europa.
Sebbene il Cremlino abbia accettato di avviare il dialogo per la sicurezza sulle suddette questioni, ha sottolineato che l'adesione dell'Ucraina alla Nato è ancora fuori discussione per la Russia.
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